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la vera rivoluzione…

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la vera rivoluzione…

Eccoci…finalmente siamo in rete anche noi,  la Esseoesse.net Onlus un’associazione di promozione sociale che attraverso questo sito si ripromette di fare rete per informarsi ed informare su tutto ciò che sta succedendo in questo straordinario periodo storico.Ci stiamo avvicinando al picco del petrolio, questo ci porterà a riconsiderare  il nostro stile di vita fondato su di un’economia con un’ambizione infinita  su materie prime finite. Ci districheremo in questa realtà alla ricerca di soluzioni e di alternative possibili, lo faremo attraverso tutti i media e tutti i contenuti che riusciremo ad utilizzare, talvolta faremo girare notizie già esistenti in rete, talvolta produrremo noi stessi dei contenuti, talvolta vi porremo solo dei quesiti, talvolta vi stimoleremo ad approfondire delle tematiche, faremo tutto questo perché pensiamo che internet ci dia un opportunità concreta per sviluppare una nuova forma di democrazia di politica di comunità e di solidarietà… Marco Sasia

Detto questo non mi perderei in chiacchiere e partirei cosi…«Negli ultimi cinquant’anni il consumismo si è imposto quale cultura dominante in un paese dopo l’altro. È diventato uno dei motori dell’inarrestabile crescita della domanda di risorse e della produzione di rifiuti che sono il marchio distintivo della nostra epoca. L’attuale portata degli impatti ambientali è di certo legata a fattori quali un’esplosione demografica senza precedenti, la diffusione di un certo livello di ricchezza e benessere, e una serie di scoperte epocali in camposcientifico e tecnologico. Ma è altrettanto innegabile che il consumismo è corresponsabile di questa situazione, in quanto ha contribuito a incentivare – e ad amplificare oltre misura – le altre forze che hanno permesso alle nostre civiltà di crescere oltre il limite di sopportazione dei rispettivi contesti ecologici. Per modificare questa situazione è necessaria una vera e propria rivoluzione culturale i cui elementi, già in atto, in tante società in tutto il mondo. Sembra evidente che la sola consapevolezza del pericolo biofisico che sta correndo la nostra civiltà sia insufficiente a stimolare i cambiamenti necessari per evitarne il collasso. Occorre una comprensione più ampia del modo in cui le culture si modificano, il che sottolinea l’urgenza da parte della società globale di concentrarsi sulla necessità di una rivoluzione culturale. Nel 2006 si sono consumati oltre 30.000 miliardi di dollari di beni e servizi, il 28% in più rispetto a dieci anni prima. Questa crescita nel consumo si traduce in un drammatico incremento dell’estrazione di risorse. Oggi estraiamo ed utilizziamo circa 60 miliardi di tonnellate di materie prime ogni anno, il 50% in più rispetto a solo 30 anni fa. Si tratta di una massa equivalente al peso di circa 41.000 edifici grandi come l’Empire State Building di New York. La gente nei paesi ricchi consuma almeno 10 volte di più rispetto agli abitanti dei paesi poveri. In media un abitante del Nord America consuma circa 90 chilogrammi di risorse ogni giorno. In Europa il livello di consumo è di circa 45 kg. al giorno pro capite, mentre in Africa è di circa 10 kg. al giorno. I 500 milioni di abitanti più ricchi del pianeta (che costituiscono circa il 7% della popolazione mondiale) sono responsabili del 50% delle emissioni di anidride carbonica a livello mondiale, mentre i più poveri del pianeta, oltre 3 miliardi, sono responsabili per appena il 6% delle emissioni.

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