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Come funziona il nostro sistema monetario?

Immagine anteprima YouTube Di questi tempi si parla spesso di default (insolvenza) di possibile fallimento dell’europa, di debito pubblico, di btp e di bund tedeschi, di spread, ma con tutti questi termini di che cosa stiamo realmente parlando? chi deve cosa a chi? da dove nasce il debito? Con chi c’è lo abbiamo? (Per meta con banche italiane e per metà con banche estere) A quanto ammonta il debito dell’italia? ( 1800 miliardi di euro)Da dove nascono così tanti i soldi? Dove vengono prodotti? Rappresentano un valore reale o hanno solo un valore nominale? In ogni caso li accettiamo tutti come la moneta di scambio che fa girare l’economia. Ma da dove comincia l’economia che ci ha portato fino a qua? In questo grande gioco della finanza predatrice che ci rende tutti schiavi di un sistema malato…Un tempo esisteva l’economia di base, fondata sugli scambi ed il baratto, ad oggi Il nostro sistema monetario si basa sulla moneta, questa un tempo aveva una copertura reale, ossia al valore stampato sulla cartamoneta corrispondeva un equivalente in oro, valore condiviso e riconosciuto da tutti.Con il tempo gli amministratori o i politici per coprire i costo del cogno e poi per trarre un illecito guadagno, hanno diminuito il corrispettivo in oro fino ad arrivare ad un valore della moneta solo nominale, una moneta cioè che non vale nulla di per se, ha valore solo xkè vi è uno stato che garantisce che ne abbia, lo stato diventa il proprietario di tutta la moneta reale ed obbliga i cittadini ad utilizzare la sua moneta, se lo stato fallisce i cittadini perdono tutto.

In questo modo lo stato a creato per se ricchezza dal nulla ed inoltre obbliga i propri sudditi alla fedeltà. Dal medioevo in poi le banche private fanno la stessa cosa, e sono così brave a fare circolare la loro falsa moneta che arrivano a prestare la loro moneta ai governi. I governi spesso arrivano sull’orlo del fallimento ma poichè hanno dalla loro la forza del monopolio si impongono sulle stesse banche.Dal 1600 stato e banche diventano, per reciproca convenienza, soci, con la nascita della Banca centrale. La banca centrale stampa moneta e la presta allo stato ed alle altre banche. In cambio lo stato le garantisce il monopolio della produzione della moneta.Poichè però la banca centrale deve (in teoria) in ogni momento essere in grado di restituire il valore reale ai suoi cittadini, essa conserva l’equivalente di un decimo della moneta nominale battuta in apposite riserve d’oro.Ma anche altri istituti finanziari sono autorizzati a “ipotecare due volte la stessa casa”, cioè sono autorizzati ad emettere crediti dal nulla. Per ogni Euro di valuta ne possono emettere 10 in crediti vari. Questa enorme massa di denaro che viene creato dal nulla finisce di impoverire l’intero sistema produttivo, il mercato, il lavoro…insomma tutti noi. Se c’è più denaro in circolazione necessariamente il denaro vale meno…E i prezzi si alzano…Mano a mano che i prezzi si alzano si alzano anche le retribuzioni…Ma se  si alzano stipendi e prezzi…Tutto come prima? E allora dov’è il trucco?Il trucco sta  nei tempi e nei modi con cui il nuovo denaro arriva nelle mani dello stato, delle banche e poi dei lavoratori e di tutto il mondo produttivo.Quando lo stato ed i grandi istituti finanziari ricevono il nuovo denaro l’inflazione è ancora all’inizio e le cose hanno ancora il prezzo vecchio! Essi sono quindi più ricchi! Quando il nuovo denaro raggiunge il lavoratore ( e gli stipendi si alzano) l’inflazione è orai in atto e anche i prezzi si sono alzati.Egli NON ci guadagna ed anzi spesso ci perde.Dalla prima guerra mondiale in poi, proprio a causa degli sforzi bellici, gli stati Europei sono stati costretti ad autorizzare le proprie banche Centrali a rompere il rapporto (già alto) di 1 a 10 tra oro posseduto e moneta emessa. Nel 1971 anche gli usa abbandonarono la “parità” con l’oro. La produzione di denaro è ora completamente slegata alla ricchezza realmente posseduta che scende sempre. Nonostante abbiano sempre meno moneta reale le banche centrali continuano a prestare soldi agli stati chiedendo anche gli interessi sul prestito. Il denaro in più che serve a ripagare gli interessi alle banche centrali, oltre la metà del cosidetto debito pubblico, viene dal nostro lavoro, dal mondo produttivo. Paghiamo le tasse allo stato e questo a sua volta utilizza questo denaro per pagare interessi su denaro avuto in prestito che era stato creato dal nulla!!! Nel 2005 la FED (la federal reserve è la banca centrale statunitense) ha dichiarato che non comunicherà più il tasso di parità con l’oro. Cioè non solo dal 1971 non c’è più un rapporto definitivo tra oro posseduto e moneta emessa…ma ora questo rapporto sarà tenuto nascosto. Il sistema messo su si regge su due gambe. Banche e stati. Il potere economico ed il potere politico. Ad entrambi conviene per ragioni diverse, che il giochetto vada avanti. Nel 1963 JF Kennedy, con l’ordine esecutivo N°11110, aveva autorizzato lo stato ad emettere moneta legata alle riserve del paese (non delle banche). Lo stesso Kennedy fu assassinato ed i 4,3 miliardi di dollari emessi fino a quel momento furono ritirati dal successore Lyndon Johnson. La verità è che lo stato si comporterebbe come le banche, ed anche se emettesse moneta direttamente (come faceva ad esempio ai tempi dell’impero romano) la tentazione di emettere moneta nominale che non avesse relazione con le risorse possedute sarebbe troppo grande!  La soluzione è consentire a chiunque di emettere titoli di debito. Siano essi governi, banche, aziende o privati cittadini…Ma ogni titolo di debito emesso, sia esso una moneta, un assegno, una cambiale, etc… Deve essere coperto da una ricchezza reale…Oro, argento, proprietà (parita 1a1) In un sistema dove chiunque possa emettere moneta, per evitare che le fluttuazioni del mercato (ad esempio i prezzi delle case) condizionino la ricchezza difffusa, il mercato si orienterebbe su una moneta…Universale ed oggettiva…Rara ma egualmente diffusa…Frazionabile facilmente… Cioè L’oro. I banchieri sanno che il sistema prima o poi scoppierà…Come un palloncino…Che non si può gonfiare all’infinito. Essi infatti accumulano enormi quantità d’oro comprato con moneta stampata da loro stessi che non vale nulla. Ogni giorno il prezzo dell’oro sale e nonostante tra i governi esista un accordo per acquistare o vendere oro tra loro a 35$ l’oncia (il prezzo fissato nel 1931) oggi l’oro sul mercato vale oltre 1680$ l’oncia (48 volte tanto) e continua a salire. Minore è la fiducia nel mercato infatti e più sale il prezzo dell’oro. Stiamo tutti giocando a monopoli con la differenza che il banco è anche un giocatore e continua a fare acquisti sul mercato con soldi prodotti dal nulla. Fonte il movimento libertario.

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