11 maggio 2012 di la.redazione.esseoesse.net
in world news
Le persone omosessuali sono sempre state oggetto della “politica del disgusto”. Un disgusto che si oppone alla nostra umanità e la annienta. È giunto il momento di promuovere la “politica dell’umanità”, in nome dell’uguaglianza, del rispetto, dell’immedesimazione. Oppure preferiamo coltivare paura, disprezzo e ostilità che ci rendono violenti e ingiusti, al punto da negare alle nostre concittadine lesbiche e ai nostri concittadini gay diritti fondamentali, come quello di sposarsi?La filosofa Martha Nussbaum, l’attrice Lella Costa, lo psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi, la filosofa Nicla Vassallo, l’attore e regista Ascanio Celestini, il giurista Stefano Rodotà ne parlano in brevi interventi a favore dei diritti umani e civili delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender. Ne parlano in questo video, “Disgusto o umanità”, prodotto, in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia 2012, da Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Comune di Genova, a cura di Luca Borzani e degli stessi Lingiardi e Vassallo, con la collaborazione di Elvira Bonfanti e Carla Turinetto, per la regia di Serena Gargani, e il lettering di Francesca Biasetton.
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11 maggio 2012 di la.redazione.esseoesse.net
in eco-bio, resilienza
Questa che segue è una citazione estratta dal libro di Jean Giono “L’uomo che piantava gli alberi” liberamente interpretato anche dall’attrice Lorenza Zambon…Buona visione e buona lettura…Una quarantina circa di anni fa, stavo facendo una lunga camminata, tra cime assolutamente sconosciute ai turisti, in quella antica regione delle Alpi che penetra in Provenza.Questa regione è delimitata a sud-est e a sud dal corso medio della Durance, tra Sisteron e Mirabeau; a nord dal corso superiore della Drome, dalla sorgente sino a Die; a ovest dalle pianure del Comtat Venaissin e i contrafforti del Monte Ventoux. Essa comprende tutta la parte settentrionale del dipartimento delle Basse Alpi, il sud della Drome e una piccola enclave della Valchiusa.Si trattava, quando intrapresi la mia lunga passeggiata in quel deserto, di lande nude e monotone, tra i milledue e i milletrecento metri di altitudine. L’unica vegetazione che vi cresceva era la lavanda selvatica.Attraversavo la regione per la sua massima larghezza e, dopo tre giorni di marcia, mi ritrovavo in mezzo a una desolazione senza pari. Mi accampai di fianco allo scheletro di un villaggio abbandonato. Non avevo più acqua dal giorno prima e avevo necessità di trovarne. Quell’agglomerato di case, benché in rovina, simile a un vecchio alveare, mi fece pensare che dovevano esserci stati, una volta, una fonte o un pozzo. C’era difatti una fonte, ma secca. Le cinque o sei case, senza tetto, corrose dal vento e dalla pioggia, e la piccola cappella col campanile crollato erano disposte come le case e le cappelle dei villaggi abitati, ma la vita era scomparsa…Continua
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10 maggio 2012 di la.redazione.esseoesse.net
in controinformazione, supermerkatoglobale
Oggi vi allego un video relativo a questa triste tematica (purtroppo lo trovato solo in inglese) ma sopratutto vi segnalo qua di seguito un interessante articolo di Arundhati Roy Pubblicato da Internazionale n. 943 del 12 aprile 2012, denuncia l’ennesima malefatta del supermerkatoglobale, molto istruttivo…eccovelo… I FANTASMI DEL CAPITALE di E’ un edificio o una casa? Un tempio della nuova India o un deposito dei suoi fantasmi? Sin da quando Antilla è arrivata ad Altamont Road a Mumbai, essudando mistero e una minaccia silenziosa, le cose non sono più state le stesse. “Eccoci qua,” ha detto l’amico che mi ha portata lì, “Presenta i tuoi ossequi al nuovo Sovrano”.Antilla appartiene all’uomo più ricco dell’India, Mukesh Ambani. Avevo letto di questa abitazione, la più costosa mai costruita, ventisette piani, tre piattaforme di atterraggio per elicotteri, nove ascensori, giardini pensili, sale da ballo, stanze climatiche, palestre, sei piani di parcheggi, e seicento addetti. Niente mi aveva preparata al prato verticale, una torreggiante parete d’erba che cresce su una vasta griglia metallica. L’erba aveva chiazze secche; parti erano cadute in rettangoli precisi. Chiaramente la ‘ricaduta dall’alto’ non ha funzionato.Ma di sicuro ha funzionato lo ‘zampillo verso l’alto’. E’ per questo che in una nazione di 1,2 miliardi di abitanti, i 100 più ricchi dell’India possiedono un patrimonio equivalente a un quarto del PIL. Le voci che corrono tra il popolo (e nel New York Times) sono, o almeno sono state, che dopotutto quello sforzo e quel giardinaggio, gli Ambani non vivono ad Antilla. Nessuno lo sa per certo. Si continua a sussurrare di fantasmi e malasorte, Vaastu e Feng Shui. Forse è tutta colpa di Carlo Marx. (Tutte quelle bestemmie). Il capitalismo, diceva, “ha evocato mezzi di produzione e di scambio così giganteschi è come il mago che non è più in grado di controllare i poteri dei mondi inferi che egli ha richiamato con i suoi incantesimi.”I India i 300 milioni tra noi che appartengono alla nuova classe media delle “riforme” post-FMI – il mercato – vivono fianco a fianco con spiriti del mondo infero, i poltergeist dei fiumi morti, delle sorgenti secche, delle montagne spoglie e delle foreste denudate; i fantasmi dei 250.000 agricoltori perseguitati dai debiti che si sono suicidati e gli 800 milioni che sono stati impoveriti ed espropriati per far spazio a noi. E che sopravvivono con meno di 20 rupie al giorno [circa 30 centesimi di euro – n.d.t.].
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9 maggio 2012 di la.redazione.esseoesse.net
in supermerkatoglobale
Oggi vi propongo un intervista realizzata da Fabio Volo all’economista Jeremy Rifkin e a seguire per approfondire un articolo di Rosa Di Ponzio che ci aiuta a saperne qualcosa in più…eccolo…Una soluzione per uscire dalla crisi potrebbe essere quella proposta dal noto economista Jeremy Rifkin. Per Rifkin la Terza Rivoluzione Industriale è l’unica via d’uscita dalla crisi. Il nuovo modello economico si fonda sull’abbandono della dipendenza energetica dal petrolio e su nuovi rapporti economici, politici e ambientali. La rivoluzione sta nell’idea della Terra come insieme di risorse da condividere. Questo porta a una nuova concezione dei rapporti umani ed economici basati sull’interesse collaborativo, la connessione e l’interdipendenza. Rifkin sottolinea l’importanza dell’investire nell’ICT, lo strumento per condividere l’intelligenza universale. Un rimedio alla crisi economica è la crescita sostenibile e responsabile, capace di creare nuovi posti di lavoro preservando l’ambiente. Questa teoria si fonda su cinque pilastri: le energie rinnovabili, l’autonomia energetica per gli edifici, lo sviluppo della capacità di conservazione dell’idrogeno, l’adattamento di internet e delle tecnologie di comunicazione e lo sviluppo delle connessioni per i trasporti elettrici. Proprio per questa visione, secondo Rifkin, nel 2030 non ci sarà più una produzione di vetture con motore a combustione interna, benzina e diesel in testa, e le auto del futuro saranno a idrogeno o elettriche. Si va verso l’auto a idrogeno e in questa prospettiva Rifkin sottolinea che in Germania ci sono grandi aziende che investono nella giusta direzione. Le energie rinnovabili rappresentano secondo il futurologo per l’Italia un’ottima risorsa su cui investire. La soluzione per far si che avvenga la terza rivoluzione industriale è proprio quella di trasformare ogni edificio di ogni città in una piccola centrale elettrica capace di produrre energia. Si possono creare così posti di lavoro e un nuovo modello di business. I giovani devono essere pronti a mettere in atto questa rivoluzione e investire in questo nuovo modello le loro competenze. fonte Famiglia Italiana
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8 maggio 2012 di la.redazione.esseoesse.net
in spiritual, world news
Oggi vi segnalo un progetto innovativo e necessario “Dalai Lama Renaissance”(fonte mtO). Un viaggio personale per cambiare il mondo 40 intellettuali della West Coast statunitense partono insieme diretti in India, verso la residenza di Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama, con l’ambizione di cambiare il mondo. Il documentario di Khashyar Darvich, da aprile in dvd per la prima volta in Italia, racconta di questo viaggio, o meglio di un incontro tra Oriente e Occidente, scienza e spiritualità, intelligenza e responsabilità, desiderio di conoscenza e concretezza, ipocrisia e buonsenso. Tutti pensano a cambiare il mondo, nessuno pensa a cambiare se stesso. (Lev Tolstoj)
Molti ricordano il quattordicesimo Dalai Lama per le sue intuizioni messe in parole semplici e proprio per questo capaci di includere una profonda saggezza. Dalai Lama, due suoni brevi e vicini che significano ‘guida spirituale’ e stanno ad indicare il titolo onorifico più alto del buddhismo tibetano. In questa cultura il Dalai Lama è considerato il ‘Buddha della Compassione’ e molti credono che si reincarni in terra per aiutare ad alleviare le sofferenze del mondo.Continua…
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