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OIKOS

Trailer Oikos project versione  2013

 

Oikos Integrale versione 01 08 2012

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Xké Oikos è: Un teatro di utilità sociale,Un percorso alla ricerca della felicità. Un messaggio di speranza in forma esperienziale. Un’azione semplice replicabile da tutti. Un sodalizio tra teatro professionale e gente comune. Uno spettacolo a progetto su stili di vita sani.Un teatro di sintesi, un’azione e non recitazione.Un gruppo spettacolo eterogeneo: anziani, ragazzi, stranieri, fruitori dei servizi di salute mentale. Una pratica concreta i democrazia partecipata. Un progetto che crea rete sul territorio: associazionismo, scuole, università, ASL, assessorati alla cultura, politiche sociali e giovanili, ambiente. Un modo per conoscere meglio se stessi e gli altri.Uno spettacolo senza confini e senza frontiere perché senza parole, si utilizza solo il linguaggio del corpo e la voce come suono.Un format, ossia uno spettacolo da imparare e da diffondere diventando prima attori e poi moltiplicatori.Un esperimento socialmente utile, L’applicazione di un nuovo paradigma culturale, Oikos è una metafora del mondo attuale per far intuire, esperendolo, un mondo altro.

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TEATRO Maurizio Pallante + Oikos Teatro + FuoriXcasO “Oikos. Studio di un nuovo immaginario” Meglio una vita all’insegna della quantità o della qualità? Produzione: Esseoesse.net Onlus e Ass.ne Culturale Contardo Ferrini Ideazione di Elena Cometti e  Marco Sasia Regia di Elena Cometti

 

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OIKOS ad E’(C)CENTRICO Torino

 

Xkè Oikos ci fa vedere il mondo con un altro sguardo?

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Secondo me Oikos ci fa vedere il mondo con un altro sguardo perchè Oikos è: Un teatro di utilità sociale,Un percorso alla ricerca della felicità, Un messaggio di speranza in forma esperienziale, Un’azione semplice replicabile da tutti, Un sodalizio tra teatro professionale e gente comune, Uno spettacolo a progetto su stili di vita sani,Un teatro di sintesi, un’azione e non recitazione,Un gruppo spettacolo eterogeneo: anziani, ragazzi, stranieri, fruitori dei servizi di salute mentale, Una pratica concreta i democrazia partecipata, Un progetto che crea rete sul territorio: associazionismo, scuole, università, ASL, assessorati alla cultura, politiche sociali e giovanili, ambiente. Un modo per conoscere meglio se stessi e gli altri,Uno spettacolo senza confini e senza frontiere perché senza parole, si utilizza solo il linguaggio del corpo e la voce come suono,Un format, ossia uno spettacolo da imparare e da diffondere diventando prima attori e poi moltiplicatori,Un esperimento socialmente utile, L’applicazione di un nuovo paradigma culturale, Oikos è una metafora del mondo attuale per far intuire, esperendolo, un mondo altro.

Lo spettacolo-progetto Oikos si è sviluppato secondo le seguenti tappe:

  1. raccolta informazioni e documentazione su tema decrescita (partecipazione a conferenze, lettura testi, ricerche in internet -video, audioconferenze-);
  2. elaborazione drammaturgica a tavolino;
  3. prove con il laboratorio teatrale integrato FXC;
  4. messa in scena primo studio teatrale;
  5. repliche in forma di studio;
  6. creazione gruppo Oikos Teatro, coinvolgendo giovani già formati teatralmente dalla stessa regista del presente spettacolo, e non, ugualmente interessati a informare e sensibilizzare sulla decrescita e decisi a proporre un diverso paradigma culturale fondato sull’immaginario conviviale, piuttosto che su quello economico attualmente in voga, anche attraverso un blog (www.esseoesse.net);
  7. Ricerca antropologica presso i Pay Bassarì (affiancati dall’etno-musicologo  Vincent dehoux )
  8. Asta degli orti e altre iniziative tese al coinvolgimento della comunità per finanziare la produzione di Oikos in forma di spettacolo professionale;
  9. Prove teatrali
  10. presentazione spettacolo congiuntamente a conferenze informative, con buffet finale per dialogare con i convenuti e distribuzione kit di resilienza oer approfondire le tematiche trattate nello spettacolo soprattutto attraverso la partecipazione al forum in internet.

 

Nell’ambito dei festeggiamenti cittadini per la Liberazione, promossi dal Comitato celebrazioni 150° Unità d’Italia e dalla Commissione Giustizia e Pace, il 25 aprile al Teatro Toselli alle ore 21, andrà in scena OIKOS. Studio di un nuovo immaginario, un’azione teatrale che propone strategie di resilienza come Resistenza contemporanea, strategie che si concretizzano con l’abbandono dello spreco quotidiano, il ritorno alla sobrietà dei consumi e con l’autoproduzione. Lo spettacolo è stato realizzato con il prezioso contributo di giovani, stranieri, persone con disagio psichico, studenti e pensionati, alla ricerca di nuove prospettive di futuro fondate sulla convivialità intesa come partecipazione alla vita sociale, nell’accezione di Ivan Illich.

Interverrà Maurizio Pallante, saggista, collaboratore di Carta, Tuttoscienze de La Stampa, Il manifesto, Il Ponte (rivista indipendente fondata nell’aprile 1945 da Piero Calamandrei), esperto di tecnologie ambientali, da anni studia i rapporti tra ecologia ed economia, è il fondatore del movimento per la Decrescita felice. Collabora con Caterpillar per la festa della Decrescita felice ed è membro del comitato scientifico della campagna sul risparmio energetico “M’illumino di meno”.

OIKOS è una produzione Esseoesse. Net Onlus e  Associazione Cinema Teatro C. Ferrini di Caraglio, ideazione di Elena Cometti e Marco Sasia, regia di Elena Cometti, scenografie e luci di Franco Biagioni, audio di Nicola Biagioni.Biglietti in distribuzione fino a esaurimento da lunedì 11 aprile presso l’ufficio turistico di Via Roma, 28 a Cuneo. Tel. 0171/693258   turismoacuneo@comune.cuneo.it   -ingresso gratuito-

OIKOS. Studio di un nuovo immaginario verrà replicato martedì 3 maggio, ore 21 Teatro Toselli, nell’ambito dell’annuale evento in favore del benessere psichico a cura di MenteInPace, Unione Sportiva ACLI Cuneo, Esseoesse.net Onlus e ASL CN1 Dipartimento interaziendale di psichiatria territoriale. In apertura di serata, il 3 maggio, lo spettacolo teatrale della Compagnia Cascina Solaro “La Vita è sogno” per la regia di Silvia Tomatis.

 

 

 

Coerentemente con l’intento di veicolare il messaggio di un teatro come forma di partecipazione, socializzazione e di conseguente benessere della comunità e in base agli obiettivi di sensibilizzazione e responsabilizzazione dei cittadini per l’adozione di comportamenti e stili di vita sani, lo spettacolo Oikos. Studio di un nuovo immaginario mira a coinvolgere non soltanto gli attori della compagnia che lo hanno elaborato e realizzato e il loro pubblico, ma nasce proprio come proposta che nel tempo possa essere rivolta alla cittadinanza nel suo complesso o a gruppi specifici come studenti, volontari di associazioni culturali, ambientalistiche, impegnate nel settore della salute, della tutela dei diritti o nella ricerca di nuovi stili di vita e a tutti i soggetti interessati alle tematiche proposte e disponibili a farsi coinvolgere in percorsi di formazione teatrale e relazionale.

L’elaborazione del progetto che ha portato all’ideazione di Oikos, infatti, è maturata nell’ambito del percorso di costituzione dei Piani e Profili di Salute del territorio di riferimento delle associazioni MenteInPace e ESSEOESSE.NET Onlus, percorso condiviso e sinergico con gruppi analoghi di cittadini competenti, con decisori politici e tecnici della sanità, in base alla convinzione che la salvaguardia della salute umana e del pianeta non possa essere delegata agli specialisti, ma che richieda, da un lato, la responsabilizzazione del singolo e, dall’altro, una consapevolezza più condivisa, poiché si tratta di una realtà di comunità.

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oikos teatro caraglio

Le metodologie e tecniche teatrali proposte, in linea con il percorso di ricerca espressiva condotto dal gruppo teatrale integrato dei FuoriXCaso e condiviso con la compagnia Diesis Teatrango di Arezzo (realtà fondatrici della Rete dei Teatri Resilienza) che ha ospitato la prima fase d’allestimento di Oikos, utilizzano il training d’attore sviluppatosi nell’ambito della pedagogia teatrale che va dalle prime ricerche di inizio Novecento alle proposte elaborate dai contemporanei.

Si tratta di un lavoro su se stessi e di gruppo mirato al risveglio della consapevolezza corporea e più ampiamente dell’individuo nella sua globalità, all’ascolto, alla ricerca della presenza attraverso l’attenzione al qui e ora, alla scoperta e al potenziamento delle proprie attitudini e abilità, al superamento della paura della propria originalità e unicità, allo sviluppo di capacità mnemoniche e di concentrazione, all’orientamento spaziale e temporale, allo sviluppo della sensorialità ecc. il tutto in un clima ludico e di non giudizio inteso a favorire l’espressività individuale e collettiva.

Nello specifico di Oikos, l’impiego delle tecniche sopra esposte ha portato all’elaborazione di un linguaggio scenico che, nell’intento di sollecitare l’intuizione di nuovi immaginari, intende parlare innanzitutto all’inconscio dello spettatore e fa leva pertanto sulla stimolazione sensoriale dello stesso e sulla scelta di non utilizzare la parola: parlano la musica, i suoni, la gestualità, parla il silenzio attraverso il quale si raggiunge un nuovo modo di comunicare.

L’approfondimento dei contenuti che si vogliono trasmettere con questo spettacolo è affidata al web con la possibilità di informarsi attraverso il sito tematico www.esseoesse.net realizzato in collaborazione con i giovani coinvolti nel progetto e sempre aperto al dialogo e allo scambio d’informazioni e opinioni.

Una domanda e uno slogan per stimolare la curiosità e l’attenzione intorno ai temi trattati:
come migliorare la propria salute e quella dell’ambiente in cui si vive e non solo?

Per uno stile di vita più sano ed ecologico a partire dal proprio quotidiano e anche nel mondo del teatro!

Un particolare grazie all’associazione culturale Ferrini di Caraglio per aver deciso di produrre Oikos come spettacolo teatrale tout court stimolando l’approfondimento del lavoro artistico intorno alle tematiche nate dal progetto “Su il sipario sulla salute” (i cui partner oltre a Esseoesse.net Onlus e MenteInPace sono la Regione Piemonte, l’Università degli studi di Torino Facoltà di Medicina e Chirurgia Infermieristica Cuneo, il Comune di Cuneo, l’ASL CN 1, la CIPES Piemonte Sezione di Cuneo, l’AUSER Provinciale e la Fondazione CRT).

Ideazione di  Elena Cometti, Marco Sasia

Regia di Elena Cometti

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