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Gli indios riescono a battere la Chevron?

Immagine anteprima YouTube Un anno fa Il 14 febbraio 2011 la Texaco (oggi di proprietà Chevron) è stata condannata da un tribunale ecuadoregno a una multa di 8,2 miliardi di dollari per avere trasformato una parte dell’Amazzonia nella zona industriale «più contaminata del mondo», provocando un aumento di tumori e leucemie tra la popolazione indigena. Tra i protagonisti della vittoria in tribunale, dopo una battaglia durata 18 anni, il giovane avvocato Pablo Fajardo: il suo racconto in questo video…Di certo non è una notizia recente, ma essendo un precedente degno di nota e giustizia ve lo segnalo lo stesso, anche per diventare consapevoli del fatto che quando facciamo benzina non pensiamo mai a ciò che sta dietro questo prodotto che rende le nostre vite così veloci e nevrotiche…Un tribunale dell’Ecuador ha condannato la multinazionale petrolifera californiana Chevron a una multa record: oltre 9 miliardi di dollari per avere inquinato l’Amazzonia. Ma la sentenza non avrà esecuzione: almeno per ora.I fatti accaddero fra il 1972 e il 1992, in un’area dalla quale la Texaco (poi assorbita dalla Chevron) stava estraendo petrolio insieme alla compagnia di Stato Petroecuador. Secondo le accuse, la Chevron ha sversato miliardi e miliardi di litri di sostanze tossiche e si sono verificati danni all’ambiente, ai campi e alla salute umana. La causa è stata promossa dagli indigeni.La Chevron ha annunciato ricorso. Sostiene che il verdetto è illegittimo, truffaldino e contrario ad ogni prova scientifica. E soprattutto si è mossa a livello internazionale sullo scenario giuridico per contrastare la sentenza.E’ la prima volta che una popolazione indigena vince una causa contro una multinazionale nel Paese in cui è stato commesso un reato, scrivono in un comunicato stampa le organizzazioni ambientaliste Rainforest Action Network e Amazon Watch, che definiscono “storica” la sentenza pronunciata in Ecuador..Tuttavia non è ancora detta l’ultima parola. La Chevron sostiene di aver già totalmente riparato ai danni di sua competenza, e che l’inquinamento rimasto è dovuto a Petroecuador.Soprattutto, all’inizio del mese la Chevron ha fatto a sua volta causa negli Stati Uniti agli indigeni che l’hanno portata in tribunale e ai loro avvocati, accusandoli in sostanza di estorsione.Il giudice americano ha deciso già la settimana scorsa di sospendere provvisoriamente l’applicazione negli Stati Uniti di qualsiasi sentenza pronunciata contro la Chevron in Ecuador.Venerdì della scorsa settimana, inoltre, alla corte internazionale dell’Aia un arbitrato ha ordinato all’Ecuador di bloccare provvisoriamente l’esecuzione della sentenza all’interno dei suoi confini, in attesa che la questione venga meglio definita. Insomma, Davide ha impiegato 19 anni per sconfiggere Golia: ma siamo solo al primo round.

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Vogliamo pagare un debito iniquo,ingiusto ed illegale?

Immagine anteprima YouTube Sono lieto di ospitare di nuovo un giornalista di tutto rispetto Giulietto Chiesa, vi propongo un suo articolo, eccolo…Mario Monti, il presidente del governo tecnico incaricato di salvare l’Italia dai colpi dello spread, dagli scricchiolii della Borsa e dall’incedere del debito pubblico, insomma dalla crisi, ha annunciato agli italiani che occorreranno molti sacrifici per rivedere il sereno e tornare a crescere. E’ giusto dunque dare con fiducia un contributo nell’interesse generale o bisogna preoccuparsi? Ne abbiamo parlato con Giulietto Chiesa, il noto giornalista, scrittore e politico, che più volte ha puntato il dito contro i giochi speculativi dei potentati finanziari internazionali. Giulietto Chiesa, gli italiani devono gioire perché i loro guai stanno per finire o devono preoccuparsi?“C’è molto di cui preoccuparsi perché Mario Monti è la sintesi e l’emblema di un nuovo governo esterno alla democrazia italiana. Forse è la prima volta che il nostro Paese è governato formalmente da un gruppo di persone espressione di un potere esterno”.A quale potere si riferisce?“E’ difficile definirlo in termini sintetici. Formalmente è un potere europeo, sostanzialmente è un potere finanziario che interviene direttamente sulle sorti del nostro Paese attraverso due persone che si chiamano Mario Monti e Mario Draghi. L’uno è il banchiere centrale europeo, l’altro il nuovo capo del governo di questo Paese. Entrambi sono uomini della Goldman Sachs e, per meglio dire, uomini che hanno partecipato alla guida di una delle più importanti banche d’investimento mondiale. Il primo come vice presidente per l’Europa (2002-2005), l’altro come consigliere internazionale (2005). Ora assumono la guida dell’Italia e la lettera Draghi-Trichet, inviata questa estate al nostro governo, di fatto indica ciò che Monti si appresta ad eseguire”…continua

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Xkè bisogna fermare la censura su internet?

Immagine anteprima YouTubeCari amici, In queste ore il Congresso degli Stati Uniti sta cercando di far passare segretamente una nuova legge che gli darebbe il potere di spiare Internet come un enorme Grande Fratello. Abbiamo contribuito a fermare il suo attacco alla Rete già una volta: fermiamoli di nuovo. Oltre 100 Membri del Congresso stanno promuovendo una legge (CISPA) che darebbe alle aziende e al governo statunitensi il diritto di spiare chiunque di noi, in qualsiasi momento, senza limiti di tempo e senza la necessità di un mandato da parte di un giudice. È la terza volta che il Congresso USA cerca di minare la libertà di Internet, ma insieme abbiamo contribuito a sconfiggere SOPA e PIPA: ora possiamo battere questa nuova legge orwelliana. La nostra protesta mondiale ha avuto un ruolo fondamentale nel proteggere Internet dal tentativo dei governi di controllare la nostra vita online. Mobilitiamoci di nuovo insieme per batterli una volta per tutte. Firma la petizione e inoltrala a tutti gli utenti di Internet: http://www.avaaz.org/it/stop_cispa/?vlProprio ora, oltre 100 membri del Congresso degli USA stanno cercando di far passare una legge che permetterebbe loro di spiare ogni utente di Internet senza autorizzazione da parte di un giudice. Il CISPA è il terzo tentativo di cambiare nome al loro attacco alla libertà della Rete nel mondo. La nostra incredibile mobilitazione ha contribuito a sconfiggere le leggi SOPA e PIPA, salviamo Internet un’altra volta:

Sign the petition

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Perché le multinazionali non devono “fare” politica?

Immagine anteprima YouTubeL’obbiettivo delle multinazionali e fare reddito, essendo aziende che lavorano in tutto il mondo per raggiungere questo scopo devono per forza relazionarsi con la politica di ogni paese della terra, lo fanno sponsorizzando direttamente e/o indirettamente  le campagne elettorali o come è successo per il trattato di Lisbona che ad oggi governa l’Europa mettendo i loro tecnici nella condizione di operare le scelte politiche che riguardano l’applicazione dell’economia neoliberista…Per addentrarmi un pò più approfonditamente nel tema vi propongo due contributi: un video di Annie Leonard ed un libro di Noreena Hertz…L’esempio americano fornito da Annie Leonard può esserci utile per capire come è importante e fondamentale per la tutela della nostra democrazia che i cittadini tornino ad occuparsi direttamente di ciò che li riguarda, della vita nella polis, senza più deleghe e intermediari politici. Il libro di Noreena Hertz
 La conquista silenziosa. Perchè le multinazionali minacciano la democrazia
 (Carocci editore, Roma 2001, pp. 244, € 17,56) ci dice che dalle riforme neoliberiste ha preso corpo questa società-stato che sta legittimando un terrorismo sottile che nella pratica uccide chi vive già tra precarietà e sofferenze. Un terrorismo sottile composto da una serie di normative che permetteranno un lavoro a singhiozzo, attraverso un grande spreco di energie psichiche e mentali

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Perché dobbiamo Boicottare la nestlè?

Immagine anteprima YouTube Quando pensiamo alle responsabilità della crisi economica e della finanza speculativa spesso ci viene da pensare che sicuramente tra i protagonisti dello stato attuale del neo liberismo che ci ha condotto a questo stato delle cose vi sono le multinazionali, ci viene più difficile considerare che queste esistono e si espandono in virtù dei consumatori, noi, persone comuni, noi che acquistiamo i loro prodotti senza renderci conto che così facendo diveniamo complici di un sistema che pur di riuscire a capitalizzare passa sopra qualsiasi diritto. A questo proposito vi propongo un arma semplice ma efficace, il boicottaggio.Si tratta di un azione semplice pacifica e democratica. Comincerei da una delle più grandi multinazionali del mondo, che con la sua politica commerciale riesce a creare danni irreparabili, per entrare nel merito vi allego qua di seguito una serie di documenti prodotti da Francuccio Gesualdi, responsabile del Centro Nuovo Modello di Sviluppo che forse vi aiuteranno a sposare questa causa.Perché l’allattamento artificiale uccide Ogni giorno 4000 bambini nel Sud del Mondo potrebbero essere salvati dalla morte per malattie e denutrizione se fossero allattati al seno e non con latte in polvere.Le responsabilità della Nestlé Nonostante ciò la Nestlé e molte altre società produttrici di latte in polvere, pur di vendere i loro prodotti, non si fanno scrupolo a promuoverne l’uso con tecniche di marketing irresponsabili. Il Codice Internazionale UNICEF e OMS hanno redatto un Codice che bandisce queste tecniche di marketing.Come la Nestlé trasgredisce il codice. Sono state scoperte e documentate centinaia di infrazioni del Codice da parte della Nestlé, la multinazionale che ha il più vasto mercato di latte in polvere nel Terzo Mondo. La Nestlé dice che…La Nestlé dichiara di attenersi al Codice, ma numerosi fatti la smentiscono. Che cosa possiamo fare noi? Il boicottaggio è uno strumento democratico e efficace che noi consumatori abbiamo a disposizione per costringere la Nestlé a rivedere il proprio comportamento. Guida pratica al boicottaggio. È possibile aderire alla Campagna Internazionale di boicottaggio

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