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Parliamo di austerity? Parliamo di Grecia?

Immagine anteprima YouTubeCosa succede in grecia, cosa significa adottare la politica di austerity dettata dall’Europa e sopratutto dalla germania?A breve tutto ciò succederà anche da noi…Vi allego un video che denuncia la situazione del paese ed un caso-Il caso   dell’ospedale di Kilkis,che  d’ora in poi sarà auto-governato e l’unico mezzo legittimo del processo decisionale amministrativo sarà l’Assemblea Generale dei Lavoratori. febbraio 6, 2012I lavoratori dell’ospedale di Kilkis: medici, infermieri e il resto del personale che ha partecipato alla Assemblea Generale ha concluso che:Riconosciamo che i problemi attuali e persistenti del Ε.Σ.Υ (il sistema sanitario nazionale) e le organizzazioni correlate non possono essere risolti con richieste specifiche e isolate o richieste che servono i nostri interessi particolari, dal momento che questi problemi sono il prodotto di una più generale e anti- popolare politica di governo e del neoliberismo globale.

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Si può morire di cellulare?

Immagine anteprima YouTubeVi segnalo un interessante articolo di Riccardo Staglianò che ci aiuta a renderci conto di cosa vuol dire usare il cellulare un oggetto che ormai fa parte della nostra quotidianità, l’apparecchio elettronico che usiamo senza limiti di tempo, ma tutto ciò cosa comporta?…Dieci anni di utilizzo sono la soglia di rischio: dopo questo periodo la possibilità di ammalarsi di tumore al cervello raddoppia negli adulti e quintuplica nei giovani. Sinora il nostro Governo ha manifestato un colpevole ottimismo, ma difendersi si può.Non esiste un apparecchio più diffuso del cellulare, ce ne sono 5,2 miliardi di esemplari nel pianeta, letteralmente uno a persona. Ma quella del cellulare è una delle storie più confuse degli ultimi 25 anni: un giorno si sostiene che faccia male, un giorno si dice il contrario e il giorno dopo che può provocare il tumore al cervello. La cosa sorprendente è la scienza produce tesi così diverse, talora opposte, partendo dai medesimi dati. Com’è possibile? Ricercando su questa materia, mi sono reso conto che anche le riviste scientifiche più autorevoli a volte commettono le stesse imprecisioni che commettono i tabloid: ad esempio, e questo è il caso più diffuso, declamano nel titolo che i cellulari non fanno male, salvo poi chiarire, all’interno dell’articolo, che questo è vero fino a 10 anni di utilizzo, individuati come soglia di rischio. Gli studi più attendibili, infatti, sostengono in maniera abbastanza concorde che i rischi diventano evidenti dopo 10 anni di uso intenso, fissato, in modo abbastanza discutibile, in 27 minuti al giorno. Un utilizzo che dunque oggi facciamo quasi tutti. Quando gli studi tranquillizzano e dicono non c’è rischio, intendono dire che non c’è rischio fino a 10 anni, ma per tutti quelli che lo usano da un tempo maggiore, quel rischio inizia a vedersi e in molti casi raddoppia rispetto a chi non ne ha fatto uso. I pericoli più gravi sono per i più giovani: quelli che hanno cominciato a usare il cellulare prima dei 20 anni, secondo alcuni studi avrebbero un rischio quintuplicato di sviluppare un tumore al cervello, rispetto alle persone che non l’hanno fatto.

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E’ possibile Contrabbandare la speranza in Siria?

Immagine anteprima YouTubeCari amici,Ci è appena arrivato un urgente video appello da uno dei coraggiosi cittadini reporter di Avaaz in Siria: la nostra comunità potrebbe essere l’unica in grado di aiutare Danny e i suoi amici prima del prossimo massacro.Mentre leggi queste righe il regime sta uccidendo uomini, donne e bambini e distruggendo intere città. Cina e Russia hanno appena bloccato l’azione internazionale dell’ONU e dato ad Assad la licenza di uccidere il suo popolo per dare il colpo finale alla primavera siriana. Ma Danny e il movimento pro-democrazia sono più determinati che mai e stanno chiedendo urgentemente che entri in campo la nostra continua solidarietà e sostegno internazionale.Mettiamo le cose in chiaro: con le ambasciate che chiudono, gli enti assistenziali che se ne vanno e i giornalisti costretti a lasciare il paese, Avaaz è l’unica rete che sta facendo entrare clandestinamente nel paese le attrezzature mediche e i giornalisti e che sta facendo uscire immagini e informazione. L’ONU ha fallito, ma noi possiamo aiutare gli eroi pacifici come Danny ad allentare la stretta del dittatore sul paese. Clicca qui per vedere l’appello di Danny e contribuire ora per continuare il nostro impegno a favore della primavera araba e dei cittadini reporter: se 20.000 di noi faranno una donazione ora potremo aiutare le città sotto assedio prima del prossimo attaccohttps://secure.avaaz.org/it/smuggle_hope_into_syria_it/?vl

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Siamo o non siamo schiavi del supermerkatoglobale?

Immagine anteprima YouTubeQuello che vi propongo oggi è un documentario di certo provocatorio, ma che a mio avviso porta in se una verità scomoda, una verità che ci vede tutti in una maniera o nell’altra coinvolti. Talvolta come vittime e talvolta come carnefici xkè complici di un sistema che dice  o meglio si prefigge di perseguire il Benessere, un benessere che in realtà produce solo sofferenza all’umanità e al pianeta…La verità attraversa tre fasi: prima la si ridicolizza; poi ci si oppone violentemente; infine, la si accetta come ovvia.Schopenhauer Sulla servitù moderna è un libro e un film documentario di 52 minuti prodotti in modo del tutto indipendente; il libro (e il DVD che contiene) è distribuito gratuitamente in alcune piazze alternative in Francia e in America Latina. Il testo è stato scritto in Giamaica nellottobre 2007 e il documentario è stato ultimato in Colombia nel maggio 2009. Esiste in versione francese, inglese spagnola e italiana. Il film è stato elaborato a partire da immagini sottratte, principalmente da film di fiction e documentari. Lobiettivo centrale di questo film è quello di smascherare la condizione dello schiavo moderno nel quadro del sistema totalitario mercantile e di rendere visibili le forme di mistificazione che occultano questa condizione servile. È stato realizzato con lunico scopo di attaccare frontalmente lorganizzazione dominante del mondo.

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Xkè l’Ecuador ci dimostra che il debito è illegittimo?

Immagine anteprima YouTubeL’Ecuador è forse il posto più radicale ed emozionante sulla Terra?Da NetworkIdeas qualcuno ci ricorda che non esiste solo debito e austerità, che un altro mondo è possibile, che è veramente successo, e non stiamo sognando…di Jayati Ghosh L’Ecuador, in questo momento, deve essere considerato uno dei luoghi più emozionanti sulla Terra, nel senso che indica un nuovo paradigma di sviluppo. Mostra quanto può essere realizzato con la volontà politica, anche in tempi di incertezza economica.Solo 10 anni fa, l’Ecuador era più o meno un caso disperato, una quintessenza di “repubblica delle banane” (in effetti è il più grande esportatore mondiale di banane), caratterizzato da instabilità politica, disuguaglianze, un’economia scarsamente performante, e l’impatto sempre incombente degli Stati Uniti sulla sua politica interna.Nel 2000, in risposta a un’iperinflazione e a problemi di bilancia dei pagamenti, il governo ha “dollarizzato” l’economia, sostituendo il sucre con la valuta statunitense come moneta a corso legale. Questo ha ridotto l’inflazione, ma non ha fatto nulla per affrontare i fondamentali problemi economici, e ha ulteriormente limitato lo spazio della politica interna.Un punto di svolta è arrivato con l’elezione a Presidente dell’economista Rafael Correa. Dopo l’entrata in carica nel gennaio 2007, il suo governo ha inaugurato una serie di cambiamenti, sulla base di una nuova Costituzione (la 20ma del paese, approvata nel 2008) approvata da un referendum popolare. Un tratto distintivo dei cambiamenti che si sono verificati da allora è che le politiche più importanti sono state sottoposte a referendum. Ciò ha dato al governo la capacità politica di toccare interessi forti e potenti lobbies.

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