7 maggio 2012 di la.redazione.esseoesse.net
in supermerkatoglobale
Scrivi a Monti,io lo fatto e ora mi sento diverso è una sensazione strana,come di ..come di ..ecco di freschezza! Scrivi al Governo:Segreteria Rete Italiana per il Disarmo <segreteria@disarmo.org> La campagna contro i caccia F-35 prosegue: nessuna decisione è ancora presa e ci si può ancora mobilitare. Rete Italiana per il Disarmo e la Campagna “Taglia le ali alle armi”chiedono a gran voce un dibattito pubblico e in parlamento per fermare – senza ulteriori costi – un progetto problematico e mastodontico, un vero spreco da segnalare! A Maggio porteremo a Roma le oltre 70.000 firme raccolte dalla campagna,intanto possiamo scrivere al Governo, che ha chiesto il parere dei cittadini sugli sprechi nella spesa pubblica, segnalando come l’acquisto di 90 cacciabombardieri d’attacco e con capacità nucleare sia un insulto a chi oggi si trova in difficoltà economiche e di sopravvivenza, senza considerare i dubbi di natura tecnica e di costo che tutti i partner del Programma (Stati Uniti compresi) hanno sollevato! Clicca qui http://www.governo.it/scrivia/RedWeb_Form.htm compila i campi richiesti e scrivi: ”Gentile Presidente del Consiglio Mario Monti, egregi Ministri, vi segnalo come spreco rilevante ed assolutamente inutile di denaro pubblico l’acquisto preventivato nei prossimi anni di circa 90 esemplari del caccia di quinta generazione JSF F-35 (costo attuale di solo acquisto oltre 10 miliardi, almeno 30 miliardi con il mantenimento).Con gli stessi soldi si potrebbero dare risposte concrete ai problemi economici che affliggono molte famiglie italiane, investendo in istruzione, sanità, lavoro, recupero e sistemazione del territorio. La invitiamo quindi a prendere in considerazione le alternative a questo scellerato acquisto seguendo le proposte e le indicazioni della campagna “Taglia le ali alle armi” che ha anche elaborato numerosi dati a sostegno della problematicità del progetto JSF F-35. Cordialmente” L’ITALIA SONO ANCH’IO “ Campagna per i diritti di cittadinanza http://www.litaliasonoanchio.it/
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6 maggio 2012 di la.redazione.esseoesse.net
in supermerkatoglobale, world news
Cosa centra Mario Monti con il gruppo Bildemberg? per rispondere a questo quesito vi propongo un articolo trovato sul blog http://www.ilpost.it ed un video del Bloggher byoblu. Buona lettura e buona visione
Da quando il presidente Napolitano ha annunciato, prima in maniera implicita, poi esplicitamente e in maniera formale, di voler affidare a Mario Monti la creazione di un nuovo governo, sono iniziate a circolare molte voci sulla carriera e gli incarichi assunti negli anni dall’economista. I detrattori accusano Monti di far parte di grandi banche di investimenti come Goldman Sachs e di essere parte attiva in alcune associazioni – specialmente il gruppo Bilderberg e la Commissione Trilaterale. Queste organizzazioni vengono spesso accusate di essere al lavoro per costruire una grande cospirazione, un “nuovo ordine mondiale”, per favorire banche, multinazionali, i-poteri-forti e le grandi potenze mondiali. Allora abbiamo messo insieme le cose che si sanno su queste organizzazioni e sul ruolo del potenziale futuro presidente del Consiglio al loro interno.Continua…
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4 maggio 2012 di la.redazione.esseoesse.net
in supermerkatoglobale
Vi propongo qua di seguito un nuovo un intervento di Giulietto Chiesa, lo so è un pò lungo ma ne vale la pena, per farvi un idea della situazione attuale del pianeta, tutto attraverso i dati di realtà che questo giornalista di tutto rispetto si prende la briga di condividere con noi che non abbiamo il tempo di fare le ricerche necessarie alla conoscenza della verità, quindi se avete tempo guardatevi questo video e magari leggetevi questo articolo (dichiarazioni rilasciate a “Cado in piedi” per l’intervista rilasciata il 27 marzo 2012)…Monti è stato chiaro: «Se la riforma non è condivisa, ci facciamo da parte». Capisco che questa dichiarazione indica una difficoltà. Il signor Monti comincia a capire che la cura che sta cercando di imporre all’Italia non sarà facilmente accettata, le resistenze stanno apparendo e non sono soltanto delle resistenze della strana coalizione che lo sostiene, ma sono resistenze che vengono dal Paese reale e che indicano l’insopportabilità, per la gran parte della popolazione, di una cura come quella che lui e l’Europa vorrebbero imporci. Dunque, credo che sia il segno di una profonda debolezza strategica. Siccome Monti è persona intelligente, non credo che spenda inutilmente parole in questa direzione se non perché avverte un serio pericolo. Ci ricatta, sostanzialmente.
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2 maggio 2012 di la.redazione.esseoesse.net
in supermerkatoglobale
Di certo nel sentire le dichiarazioni di David Icke si rimane un pò perplessi, ci viene da considerare che dica delle cose che non stanno né in cielo e né in terra, che sia un complottista, ma ciò che dichiara è poi così distante dalla verità? Valutate voi…«Nessuno è così schiavo come chi crede falsamente di essere libero».
Goethe
Quando poche persone desiderano controllare e dirigere la massa del genere umano, devono poter contare su determinati e importanti punti fermi. Questi ultimi valgono anche se stai cercando di manipolare un individuo, una famiglia, una tribù, una città, un paese, un continente ο un pianeta. Innanzi tutto si devono fissare delle “norme”, ossia ciò che è considerato giusto ο sbagliato, possibile ο impossibile, sano ο insano, buono ο cattivo. La maggior parte delle persone si atterrà a quelle norme senza discutere a causa della loro mentalità da pecore, che da almeno qualche millennio prevale sulla mente umana collettiva. In secondo luogo, bisogna rendere la vita molto spiacevole a coloro che sfidano le “norme” da voi imposte. Il modo più efficace di fare ciò è, in effetti, quello di trasformare la diversità in un crimine. Così quelli che seguono un’altra campana ο danno voce a un’opinione diversa, a una diversa versione della “verità” e a un diverso stile di vita, si configurano come pecore nere all’interno del branco umano. Una volta condizionato quel branco ad accettare quelle norme della realtà, con arroganza e ignoranza vengono ridicolizzati e condannati quelli che hanno una visione diversa della vita.Ciò spinge questi ultimi a conformarsi e serve da monito per tutti gli altri che, all’interno del branco, pensano di ribellarsi. C’è un detto giapponese che dice: “Non fare il chiodo che svetta tra tutti gli altri, perché sarai il primo ad essere colpito”. Tutto questo crea una situazione per cui i pochi controllano le masse, i cui membri si sorvegliano e si controllano a vicenda.Le pecore diventano il cane pastore per il resto del branco.* È come un prigioniero che cerca di scappare mentre gli altri suoi compagni di cella accorrono per fermarlo. Se ciò accadesse, diremmo che quei prigionieri sono pazzi, come potrebbero fare una cosa del genere?…Continua…
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30 aprile 2012 di la.redazione.esseoesse.net
in controinformazione, supermerkatoglobale
Per rispondere a questa domanda mi avvalgo di un articolo di FQ Zurigo pubblicato sul Il Fatto Quotidiano, eccovelo…Zurigo. Una rete di multinazionali determina i nostri destini. E’ quanto emerge da un rigoroso studio del Politecnico federale di Zurigo. Il rapporto, pubblicato nella rivista ScienceNews, identifica per la prima volta la “cupola” delle multinazionali che regge le sorti economiche del pianeta. E’ interessante notare gli incroci che coinvolgono circa 43.060 multinazionali, che attraverso formule di presenza azionaria e partecipativa che sfugge a qualsiasi regola, condizionano le economie degli Stati e determinano i destini delle Comunità.Il carattere sovranazionale permette loro di agire sui mercati con l’unico scopo di determinare vantaggi verso la centrale di comando. Si tratterebbe di 147 multinazionali che hanno il controllo totale delle finanze del pianeta. Il sistema di interconnessione tra le varie società analizzato con criteri scientifici ha consentito agli studiosi di Zurigo di individuare una Top list nella quale figurano i due gruppi bancari UBS AG e Credit Suisse, rispettivamente al 9° ed al 14° posto. Insomma lo studio descrive un sistema complesso nel quale il dominio di queste 147 multinazionali, fondandosi sulla loro interdipendenza allo stesso tempo ne garantisce la sopravvivenza al di sopra degli Stati e delle stesse regole. In questi giorni l’antitrust elvetico che vigila sulla concorrenza, ComCom, ha messo sotto accusa un cartello di banche e gruppi finanziari che avrebbero predeterminato i prezzi di scambio favorendo attività speculative. Ovviamente molti appartenenti a questo cartello fanno parte della lista di colossi finanziari. Sono solo i primi indizi, ma l’inchiesta si ripromette di mettere alla luce questi scambi informativi anomali.La lista spiega meglio di ogni altra analisi quanto sia debole lo spazio di azione della politica rispetto alla forza nel mercato di gruppi finanziari coordinati…continua
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