1 febbraio 2012 di la.redazione.esseoesse.net
in reportage, world news
Suggestioni Marocchine. Un viaggio che parte dal mare, da Rabat la capitale, con la sua assolata e fresca medina, poi si prosegue verso sud, sulle autostrade a tre corsie cosparse di poliziotti pronti a cogliervi in fallo per il superamento dei limiti di velocità. Limiti che è meglio tenere d’occhio anche percorrendo i tornanti che si arrampicano sulle montagne dell’atlante, il colli da superare per arrivare ad Aït-ben-Haddou cittadina senza tempo, scenografia di terra, porta per il deserto, qua c’è un cartello con su scritto 51 giorni a Timbuctu ma noi torniamo alla città rossa ai visi, ai gesti, alle persone, alle atmosfere del Marocco di marrakesh, con i suoi vicoli, il suo souck, e la sua favolosa piazza, tempo fa volevano farne un parcheggio fortunatamente è rimasta La piazza di Djem el Fnaa, un luogo unico che cambia aspetto e colore a seconda delle ore del giorno in cui la si guarda, la popolano artisti, scimmie, dentisti ,bancarelle del rimedi alla sfortuna,delle spremute, lettori della mano, incantatori di serpenti, giocatori, e alla sera tante ma tante bancarelle ristoranti piene di procacciatori d’affari che si accaparrano gli stranieri sgomitando, urlando,ed inseguendo chiunque debba ancora cenare. Ma se vi piace il pesce andate dove il pesce non lo espongono ma lo cucinano, provate il creety il n°14
Buona visione.Marco sasia
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27 dicembre 2011 di andrea
in controinformazione, reportage
Ho cambiato ormai troppe volte lavoro ormai, a 38 anni di età. Molti sono state le mansioni; e caparbiamente continuo a sperare. Ho fatto: imbianchino, magazziniere per due aziende, autista, giardiniere, consegne di materiale sanitario…Ma duravano due, tre anni, sei mesi e poi a casa a non far nulla, con l’incognita di non conoscere il proprio futuro economico.Sono Perito Agrario e poi corsi di ogni genere: informatica, magazziniere, giardinaggio, ora quest’ultimo di cucina… chissà quale sarà l’esito. Mi ritengo fortunato di avere una famiglia che mi sostiene nei momenti bui della depressione.E sì, perché in questi casi la frustrazione, l’ansia, l’angoscia di un domani incerto piombano come un fantasma: non sapere a che Santo rivolgersi, o persona capace di risolvere il problema di molti.La speranza attesa di un posto anche a tempo determinato, ma un vero lavoro è un sogno.Ma non mi arrendo; anche se la “bandiera” all’orizzonte è nera. Basta adesso reagisco! Sono una persona è ho ancora una dignità che deve essere riconosciuta da questa società!
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15 dicembre 2011 di la.redazione.esseoesse.net
in controinformazione, reportage
Di certo non si può restare indifferenti di fronte ai casi di intolleranza razzista di cui siamo stati tutti testimoni in questi giorni, a tal proposito mi permetto di lanciare una provocazione suggeritami da una commedia molto intelligente che è stata presentata quest’anno a venezia. Il tema come potrete immaginare è quello del razzismo, ma lo sviluppo è inaspettato e tutt’altro che scontato, perchè questo lungometraggio ci invita a chiederci:” che cosa succederebbe se da domani tutti i migranti sparissero dal nostro paese?“. per approfondire meglio il tema mi avvalgo anche di un commento di Fabio Panero: La strage di Firenze compiuta da Gianluca Casseri, simpatizzante dell’organizzazione di estrema destra Casapound è un lutto che ci riguarda, che dimostra come tanti anni di propaganda razzista, fondata sull’odio verso chi è venuto in Italia per guadagnarsi da vivere, abbiano prodotto danni profondi nella nostra società. C’è un lungo filo che percorre purtroppo l’Italia e l’Europa, che tiene insieme la vergogna del raid al campo rom di Torino l’altro ieri, la strage di Castel Volturno, fino alla carneficina norvegese. È il filo delle organizzazioni di matrice razzista e fascista come Casapound che operano indisturbate e che aprono sedi in tutta Italia, Cuneo compresa, in spregio alla Costituzione italiana nata dalla Resistenza. Cosa aspetta lo Stato ad intervenire con nettezza per fermare questi razzisti?
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8 novembre 2011 di la.redazione.esseoesse.net
in reportage
Patrizia Manassero presenta il suo progetto per la Città. Giovedì 3 novembre u.s. presso il Bar Coni Veja, Patrizia Manassero, candidata alle Primarie del 27 novembre per la carica di Sindaco di Cuneo, in una sala affollatissima nonostante una fitta ed insistente pioggia, presenta il suo progetto per la città. Nessuna promessa di mirabolanti quanto illusori provvedimenti atti a rivoluzionare l’assetto della nostra città, ma una attenta individuazione di nuovi e reali bisogni, in una realtà come quella di Cuneo dove attenzioni e cura, almeno in questi ultimi anni, anche se fra mille difficoltà, non sono venuti meno, nonostante i pesanti condizionamenti dovuti ai reiterati tagli alle risorse finanziarie, operati irresponsabilmente da un Governo incapace di individuare e tantomeno soddisfare effettive necessità e primari bisogni dei cittadini, tagli e decurtazioni che in buona misura colpiscono le fasce più deboli della società (bambini, anziani, donne, giovani). Con molta umiltà e modestia ma anche con entusiasmo, grinta e passione, consapevole delle difficoltà esistenti, illustra il suo progetto, riuscendo, con argomentazioni lucide e convincenti, a toccare ogni punto dove si rende necessario intervenire per fare ulteriormente crescere e migliorare la nostra città.
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23 ottobre 2011 di la.redazione.esseoesse.net
in reportage
Santoro è tornato, si fa vedere su internet, all’indirizzo www.serviziopubblico.it e lo si trova anche su youtube insomma si può seguire sul web, propone una donazione ma per ora penso che si sostenga con la pubblicità di sky, il giornalismo è sempre lo stesso, per qualcuno fazioso, per me intelligente, necessario.Mi ha stupito con un intervista fatta a dei poliziotti di roma che hanno partecipato alla manifestazione del 15 ottobre a Roma. E stato interessante ascoltare il loro punto di vista, ascoltare quali erano gli ordini, come erano disposte le forze e le unità, sembra quasi che si volesse il morto, magari poliziotto, per fare notizia e magari distogliere l’attenzione di quelli che sono i contenuti dei manifestanti, a proposito per la cronaca la maggior parte dei poliziotti era dislocata dinnanzi ai palazzi del potere, e le squadre mobili erano costituite da poliziotti che non erano di Roma e non conoscevano le strade, e in più di un occasione i black bloc potevano essere fermati, ma gli ordini…
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