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	<title>Esseoesse &#187; transitions town</title>
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		<title>Cos’è la Transizione?</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 16:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Transizione è un movimento culturale</strong> impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata  dall’attuale <strong>modello economico</strong> profondamente<strong> basato su una vasta  disponibilità di petrolio a basso costo</strong> e sulla logica di consumo delle  risorse a <strong>un nuovo modello sostenibile</strong> non dipendente dal petrolio e  caratterizzato da un alto livello di <strong>resilienza</strong>.Analizzando più a fondo i metodi e i percorsi che la Transizione  propone, si apre un universo che va ben oltre questa prima definizione e  fa della Transizione una meravigliosa e articolatissima macchina di  <strong>ricostruzione del sistema di rapporti tra gli uomini</strong> e gli uomini e tra  gli uomini <strong>e il pianeta che abitano</strong>.Transition è un movimento culturale nato in Inghilterra dalle  intuizioni e dal lavoro di <strong>Rob Hopkins</strong>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kN4nr6Dl604&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/kN4nr6Dl604&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Tutto avviene quasi per caso nel 2003. In quel periodo Rob insegnava a  Kinsale (Irlanda) e con i suoi studenti creò il Kinsale Energy Descent  Plan un progetto strategico che indicava come la piccola città avrebbe  dovuto riorganizzare la propria esistenza in un mondo in cui il petrolio  non fosse stato più economico e largamente disponibile.Voleva essere un’esercitazione scolastica, ma quasi subito tutti si  resero conto del potenziale rivoluzionario di quella iniziativa. Quello  era il seme della Transizione, il progetto consapevole del passaggio  dallo scenario attuale a quello del prossimo futuro.<strong> COM’È IL NOSTRO MONDO</strong> L’economia del mondo industrializzato è stata sviluppata negli ultimi  150 anni sulla base di una grande disponibilità di energia a basso  prezzo ottenuta dalle fonti fossili, prima fra tutte il petrolio. Più in  generale il nostro sistema di consumo si fonda sull’assunto paradossale  che le risorse a disposizione siano infinite.Le conseguenze più evidenti di questa politica sono il Global Warming  e il picco delle risorse, prime tra tutte il petrolio, una combinazione  di eventi dalle ricadute di portata epocale sulla vita di tutti noi. Ci  sono molti altri effetti che si sommano a questi, inquinamento,  distruzione della biodiversità, iniquità sociale, mancata  ridistribuzione della ricchezza, ecc.La crisi petrolifera appare però la minaccia più immediata e  facilmente percepibile dalle persone. Rob intuisce che è più semplice  partire da questo punto e arrivare agli altri di conseguenza,  un’intuizione che è probabilmente alla base della fulminea diffusione  del suo movimento.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OvvMytXrhec&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/OvvMytXrhec&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><strong>RISCOPRIRE LA RESILIENZA</strong> Ma Rob è anche e soprattutto un ecologista e ha passato anni a  insegnare i principi della Permacultura. Da questo suo background deriva  la sua seconda intuizione: applicare alla logica della sua Transizione  il concetto di resilienza.Resilienza non è un termine molto conosciuto, esprime una  caratteristica tipica dei sistemi naturali. La resilienza è la capacità  di un certo sistema, di una certa specie, di una certa organizzazione di  adattarsi ai cambiamenti, anche traumatici, che provengono dall’esterno  senza degenerare, una sorta di flessibilità rispetto alle  sollecitazioni.La società industrializzata è caratterizzata da un bassissimo livello  di resilienza. Viviamo tutti un costante stato di dipendenza da sistemi  e organizzazioni dei quali non abbiamo alcun controllo. Nelle nostre  città consumiamo gas, cibo, prodotti che percorrono migliaia di  chilometri per raggiungerci, con catene di produzione e distribuzione  estremamente lunghe, complesse e delicate. Il tutto è reso possibile  dall’abbondanza di petrolio a basso prezzo che rende semplice avere  energia ovunque e spostare enormi quantità di merci da una parte  all’altra del pianeta.È facile scorgere l’estrema fragilità di questo assetto, basta  chiudere il rubinetto del carburante e la nostra intera civiltà si  paralizza. Questa non è resilienza.I progetti di Transizione mirano invece a creare comunità libere  dalla dipendenza dal petrolio e fortemente resilienti attraverso la  ripianificazione energetica e la rilocalizzazione delle risorse di base  della comunità (produzione del cibo, dei beni e dei servizi  fondamentali).Lo fa con proposte e progetti incredibilmente pratici, fattivi e  basati sul buon senso. </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LQ8o-y5dFzs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LQ8o-y5dFzs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Prevedono processi governati dal basso e la  costruzione di una rete sociale e solidale molto forte tra gli abitanti  delle comunità. La dimensione locale non preclude però l’esistenza di  altri livelli di relazione, scambio e mercato regionale, nazionale,  internazionale e globale.<strong>LE TRANSITION TOWNS </strong>Nascono così le Transition Towns (oramai centinaia), città e comunità  che sulla spinta dei propri cittadini decidono di prendere la via della  transizione.Qui si evidenzia il terzo elemento di forza del progetto di Rob  Hopkins, quello che lui ha creato è un metodo che si può facilmente  imparare, riprodurre e rielaborare. Questo lo rende piacevolmente  contagioso, anche grazie alla forza della visione che contiene,  un’energia che attiva le persone e le rende protagoniste consapevoli di  qualcosa di semplice e al contempo epico.Possediamo tutte le tecnologie e le competenze necessarie per  costruire in pochi anni un mondo profondamente diverso da quello  attuale, più bello e più giusto. La crisi profonda che stiamo  attraversando è in realtà una grande opportunità che va colta e  valorizzata. Il movimento di Transizione è lo strumento per farlo.<strong><em>Cristiano Bottone</em></strong></p>
<p><a href="http://transitionitalia.wordpress.com/le-nostre-attivita/conferenze-transition-talks/calendario-incontri-di-transizione/http://">http://transitionitalia.wordpress.com/le-nostre-attivita/conferenze-transition-talks/calendario-incontri-di-transizione/</a></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
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		<title>Che cos&#8217;è un Gruppo di Acquisto Solidale ?</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 20:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) sono gruppi di acquisto che applicano un approccio critico al consumo applicando principi di equità e di solidarietà ai propri acquisti. I criteri che guidano la scelta dei fornitori (pur differenti da gruppo a gruppo) in genere sono all&#8217;insegna della qualità del prodotto, dell&#8217;impatto ambientale totale (prodotti locali, alimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) sono gruppi di acquisto che applicano un approccio critico al consumo applicando principi di equità e di solidarietà ai propri acquisti. I criteri che guidano la scelta dei fornitori (pur differenti da gruppo a gruppo) in genere sono all&#8217;insegna della qualità del prodotto, dell&#8217;impatto ambientale totale (prodotti locali, alimenti da agricoltura biologica o equivalenti, imballaggi a rendere)I principi di equità e solidarietà si estendono: ai membri del GAS; ai produttori e loro lavoratori; ai popoli del sud del mondo; al rispetto dell&#8217;ambiente.Nel vasto panorama dei GAS si trovano associazioni riconosciute, associazioni non riconosciute (fra cui numerosi sono i gruppi informali), cooperative del settore (botteghe del mondo) che trovano in questa forma un modo intelligente per acquistare quei prodotti che servono ai soci. <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3nNnmlRLW1c&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/3nNnmlRLW1c&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
La storia dei Gruppi di Acquisto inizia nel 1994 a Fidenza e prosegue nel 1996 quando viene pubblicata la “Guida al Consumo Critico” dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo, dove vengono rilasciate informazioni sul comportamento delle imprese più importanti al fine di guidare la scelta del consumatore. Nel 1997 nasce la rete di gruppi d’acquisto.Il GAS si propone di promuovere una realtà di consumo che tenga conto degli impatti sociali della produzione, del rispetto dell’ambiente, della solidarietà, delle realtà produttive verso i settori più deboli della società. [tratto da wikipedia.it] Anche la Regione Piemonte sostiene i gas Rassegna stampa All&#8217;interno delle iniziative a sostegno della filiera corta, la Regione Piemonte sta per pubblicare un bando per finanziare gruppi di acquisto che stabiliscano accordi con produttori agricoli finalizzati alla fornitura regolare e senza intermediari dei prodotti agricoli ed agroalimentari piemontesi.Al link qui sotto trovate il comunicato dal sito della Regione<br />
<a href="http://www.regione.piemonte.it/cms/piemonte-informa/diario/iniziative-per-la-filiera-corta.html">http://www.regione.piemonte.it/cms/piemonte-informa/diario/iniziative-per-la-filiera-corta.html</a><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/w9e5AgRhbc8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/w9e5AgRhbc8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
ti interessa trovare un gas sl tuo territorio? visita<br />
<a title="la navigazione si sposta sul sito dei gas italia" href="&lt;a href=&quot;http://www.retegas.org/index.php?module=pagesetter&amp;amp;tid=3&quot;&gt;&lt;/a&gt;http://" target="_blank">&lt;a href=&#8221;http://www.retegas.org/index.php?module=pagesetter&amp;amp;tid=3&#8243;&gt;&lt;/a&gt;</a><br />
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a Savigliano<a title="la navigazione si sposta sul sito del gas di savigliano" href="http://www.retekerigma.org/" target="_blank"> http://www.retekerigma.org/</a><br />
a Fossano    <a title="la navigazione si sposta sul sito dei gas di fossano" href="http://www.larcipelago.it/" target="_blank">http://www.larcipelago.it/</a><br />
a Villafalletto <a title="la navigazione si sposta sul sito del gas di villafalletto cn " href="http://iltassobarbasso.blogspot.com/" target="_blank">http://iltassobarbasso.blogspot.com/</a><br />
a Mondovi e mail ilpaneelerose@livecom.it</p>
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