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	<title>Esseoesse &#187; +eco-bio</title>
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		<title>che cos&#8217;è terra madre?</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 16:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi chiamo Marco Sasia, sono un fotoreporter ,ho dedicato otto anni della mia vita ad un progetto che ho intitolato &#8220;l&#8217;anima del mondo&#8221; per realizzarlo ho viaggiato  in lungo e in largo per il pianeta, ho fotografato gente comune, per la strada,nei campi, sulle montagne, nel deserto, in tutti i luoghi dove sono riuscito a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.esseoesse.net/wp-content/uploads/2010/03/terra.madre_.icon_-e1268756914997.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-508" title="terra.madre.icon" src="http://www.esseoesse.net/wp-content/uploads/2010/03/terra.madre_.icon_-e1268756914997-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Mi chiamo Marco Sasia, sono un fotoreporter ,ho dedicato otto anni della mia vita ad un progetto che ho intitolato &#8220;l&#8217;anima del mondo&#8221; per realizzarlo  ho  viaggiato  in lungo e in largo per il pianeta, ho fotografato gente comune, per la strada,nei campi, sulle montagne, nel deserto, in tutti i luoghi dove sono riuscito a trovare i rappresentanti delle etnie e delle tribù che per ora sono riuscite a sopravvivere all&#8217; omologazione di quello che io definisco il sistema del <strong>supermerkatoglomale</strong>. Nel 2004 ho avuto la fortuna e l&#8217;onore di essere chiamato da slow food per documentare ufficialmente la prima edizione di <strong>Terra Madre</strong>. In questa occasione mi sono reso conto che la sorte mi aveva giocato uno strano scherzo&#8230;avevo viaggiato e faticato tanto per fotografare tutte le persone che alla fine si erano date appuntamento lì a torino a due passi da casa mia,  lo avevano fatto per dare vita alla Rete delle comunità del cibo. Questa rete oggi riunisce tutti coloro che fanno parte della <strong>filiera alimentare</strong>, tutti coloro che si stanno unendo per difendere insieme l’agricoltura, la pesca e l’allevamento <strong>sostenibili </strong>e per preservare il gusto e la biodiversità del cibo e di conseguenza di noi stessi.</p>
<p><a title="la navigazione si sposta sul sito di terra madre" href="http://www.terramadre.info/pagine/welcome.lasso?n=it&amp;-session=terramadre:5236D3A60798627FE8Sgjn2DEA29http://" target="_blank">http://www.terramadre.info/pagine/welcome.lasso?n=it&amp;-session=terramadre:5236D3A60798627FE8Sgjn2DEA29</a></p>
<p><a href="&lt;span class="><br />
<span> </span> <span> </span> <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cyTjlUeYmSU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/cyTjlUeYmSU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true"></embed></object></a></p>
<p><a href="http://www.esseoesse.net/wp-content/uploads/2010/03/slow12-copia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-516" title="slow12 copia" src="http://www.esseoesse.net/wp-content/uploads/2010/03/slow12-copia.jpg" alt="" width="283" height="425" /></a><a></a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0peOXtE5Ll4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/0peOXtE5Ll4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a><img class="alignleft size-full wp-image-517" title="terra madre3 copia" src="http://www.esseoesse.net/wp-content/uploads/2010/03/terra-madre3-copia.jpg" alt="" width="283" height="425" /></a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="483" height="388" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/aoYG5eVEbK8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="483" height="388" src="http://www.youtube.com/v/aoYG5eVEbK8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.esseoesse.net/wp-content/uploads/2010/03/terra-madre9-copia.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-518" title="terra madre9 copia" src="http://www.esseoesse.net/wp-content/uploads/2010/03/terra-madre9-copia-682x1024.jpg" alt="" width="614" height="922" /></a></p>
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		<title>che cosè avaazz.org?</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 00:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; mia opinione che la rete possa contribuire a condurre l&#8217;umanità ad una nuova forma democrazia, una forma che non è basata sulla pubblicità o sugli interessi del singolo ma è fonadata sulla felicità, sil benessere dell&#8217;individuo che attraverso la rete esprime la sua opinione si schiera decide in poche parole partecipa, pensavo che questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; mia opinione che la rete possa contribuire a condurre l&#8217;umanità ad  una nuova forma democrazia, una forma che non è basata sulla pubblicità o  sugli interessi del singolo ma è fonadata sulla felicità, sil benessere  dell&#8217;individuo che attraverso la rete esprime la sua opinione si  schiera decide in poche parole partecipa, pensavo che questa mia  opinione fosse un utopia&#8230;ma poi ho scoperto&#8230;avazz.org&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>La missione di avaazz&#8230;</strong><br />
Da quando problemi come il cambiamento climatico e l&#8217;aumento dei conflitti religiosi nel mondo minacciano il nostro futuro, cittadini di ogni nazionalità hanno iniziato a prendere le questioni di politica mondiale direttamente nelle loro mani. Avaaz.org (il nostro nome significa &#8220;Voce&#8221; o &#8220;Canzone&#8221; in diverse lingue tra cui: hindi, urdu, farsi, nepalese, dari, turco e bosniaco) è una comunità di cittadini globali che agiscono per risolvere i più importanti problemi che il mondo affronta oggi. Il nostro scopo è assicurarci che le opinioni e i valori della popolazione mondiale &#8211; e non solo quelli delle classi politiche e delle corporation &#8211; contribuiscano a determinare le decisioni prese a livello globale. I membri di Avaaz.org si battono per un mondo più giusto e pacifico e per una visione di globalizzazione dal volto più umano. In un mondo interconnesso come il nostro le azioni dei capi politici e delle aziende hanno un profondo impatto su tutti noi. Per raggiungere il potere e l&#8217;influenza esercitati dai leader e dalle corporation transnazionali, i membri di Avaaz.org stanno costruendo un movimento di cittadini senza frontiere. Essendo cittadini senza frontiere non godiamo dell&#8217;appoggio dei governi, delle aziende o dei media ma, lavorando insieme, possiamo sensibilizzare milioni di persone in tutto il mondo e far contare l&#8217;opinione pubblica riguardo a problemi globali quali la povertà, il cambiamneto climatico, i diritti umani e la sicurezza. Usando le tecnologie più avanzate, Avaaz.org dà la possibilità a persone comuni di ogni angolo del pianeta di esprimere la loro opinione contattando direttamente le aziende, i media e coloro che prendono le decisioni a livello mondiale. Iscrivendoti ad Avaaz.org riceverai aggiornamenti sulle nostre campagne e sulle azioni da intraprendere online e offline per contribuire a risolvere i più urgenti problemi globali.</p>
<p><a href="&lt;span class="><br />
<span> </span> <span> </span> <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fJwiQnqfWPs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/fJwiQnqfWPs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true"></embed></object>&#8220;&gt;</a></p>
<p><a href="&lt;span class="><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/slnN3GMy7Nc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/slnN3GMy7Nc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true"></embed></object>&#8220;&gt;</a></p>
<p><a href="&lt;span class="><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/00-GgPcpr0g&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/00-GgPcpr0g&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true"></embed></object>&#8220;&gt;</a></p>
<p>La nostra squadra<br />
Avaaz.org è stata fondata da Res Publica, un gruppo di attivisti globali, e da MoveOn.org, una comunità online che ha lanciato l&#8217;attivismo in rete negli Stati Uniti. Avaaz.org è stato poi sviluppato da un gruppo di imprenditori del settore sociale che hanno unito il lavoro sui problemi di giustizia globale alle nuove tecniche di attivismo online. I fondatori di Avaaz.org sono Ricken Patel, direttore esecutivo, Jeremy Heimans, Andrea Woodhouse, David Madden, Eli Pariser, Tom Perriello, Tom Pravda. Avaaz.org è gestita da una piccola squadra di attivisti sparsi in quattro continenti. Il team Avaaz conduce ricerche sulle campagne da intraprendere, prepara inviti ad azioni rapide e informa i media sul suo lavoro. Il gruppo che lancia le campagne consulta i membri di Avaaz.org e usa il loro feedback per organizzare le priorità dell&#8217;organizzazione. Avaaz.org è appoggiata da importanti gruppi attivisti di tutto il mondo, tra cui Service Employees International Union, co-fondatore di Avaaz, GetUp.org.au, e molti altri.</p>
<p><a href="&lt;span class="><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/adW2N5DPlwI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/adW2N5DPlwI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true"></embed></object>&#8220;&gt;</a></p>
<p><a href="&lt;span class="><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/djiQ_rTC8jA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/djiQ_rTC8jA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true"></embed></object>&#8220;&gt;</a></p>
<p>Spargi la voce<br />
Questo è un breve messaggio per far conoscere ad altri la nostra campagna. Invialo solo alle persone che conosci personalmente. Lo spam non aiuta la nostra causa! Invita i tuoi familiari, amici e colleghi ad agire subito.</p>
<p><a href="&lt;span class="><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ow3zy7WjgPY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/Ow3zy7WjgPY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true"></embed></object>&#8220;&gt;</a></p>
<p>Vorrei farti conoscere Avaaz.org, una community online che sostengo. Essa dà la possibilità a persone di ogni nazionalità di unirsi e agire concretamente per risolvere i complessi problemi globali, dal cambiamento climatico alla pace in Medio Oriente, dalla povertà ai diritti umani. Possiamo già contare su 1 milione di membri provenienti da oltre 182 paesi e abbiamo già cominciato a influenzare coloro che prendono le decisioni. Avaaz.org permette a chiunque di agire (in circa 30 secondi) per avere un impatto reale sui grandi problemi del nostro pianeta. Dai un&#8217;occhiata al sito: http://www.avaaz.org/it</p>
<p><a href="&lt;span class="><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vAu_cW8SskQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/vAu_cW8SskQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true"></embed></object>&#8220;&gt;</a></p>
<p>REGISTRATI<br />
Unisciti a cittadini di ogni nazionalità per dare un contributo concreto ai problemi mondiali.</p>
<p><a href="&lt;span class="><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/j9dLk9Glr5k&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/j9dLk9Glr5k&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true"></embed></object>&#8220;&gt;</a></p>
<p><a href="&lt;span class="><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/EVvAOKOjvPE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/EVvAOKOjvPE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true"></embed></object>&#8220;&gt;</a></p>
<p>Sostieni il nostro lavoro<br />
Avaaz.org è un&#8217;organizzazione non-profit i cui fondi non provengono da governi o corporation e che dipende interamente dalle donazioni di persone da tutto il mondo. Qualsiasi donazione tu possa fare, grande o piccola, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che i contributi ad Avaaz non sono deducibili dalle tasse.</p>
<p><a href="&lt;span class="><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fAwv5E5USDo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/fAwv5E5USDo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true"></embed></object>&#8220;&gt;</a></p>
<p><a href="&lt;span class="><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dqlGgpd4GwE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/dqlGgpd4GwE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true"></embed></object>&#8220;&gt;</a></p>
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		<title>Cos’è la Transizione?</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 16:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[comunità in movimento]]></category>
		<category><![CDATA[filiera.corta]]></category>
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		<category><![CDATA[benessere]]></category>
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		<description><![CDATA[La Transizione è un movimento culturale impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata dall’attuale modello economico profondamente basato su una vasta disponibilità di petrolio a basso costo e sulla logica di consumo delle risorse a un nuovo modello sostenibile non dipendente dal petrolio e caratterizzato da un alto livello di resilienza.Analizzando più a fondo i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Transizione è un movimento culturale</strong> impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata  dall’attuale <strong>modello economico</strong> profondamente<strong> basato su una vasta  disponibilità di petrolio a basso costo</strong> e sulla logica di consumo delle  risorse a <strong>un nuovo modello sostenibile</strong> non dipendente dal petrolio e  caratterizzato da un alto livello di <strong>resilienza</strong>.Analizzando più a fondo i metodi e i percorsi che la Transizione  propone, si apre un universo che va ben oltre questa prima definizione e  fa della Transizione una meravigliosa e articolatissima macchina di  <strong>ricostruzione del sistema di rapporti tra gli uomini</strong> e gli uomini e tra  gli uomini <strong>e il pianeta che abitano</strong>.Transition è un movimento culturale nato in Inghilterra dalle  intuizioni e dal lavoro di <strong>Rob Hopkins</strong>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kN4nr6Dl604&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/kN4nr6Dl604&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Tutto avviene quasi per caso nel 2003. In quel periodo Rob insegnava a  Kinsale (Irlanda) e con i suoi studenti creò il Kinsale Energy Descent  Plan un progetto strategico che indicava come la piccola città avrebbe  dovuto riorganizzare la propria esistenza in un mondo in cui il petrolio  non fosse stato più economico e largamente disponibile.Voleva essere un’esercitazione scolastica, ma quasi subito tutti si  resero conto del potenziale rivoluzionario di quella iniziativa. Quello  era il seme della Transizione, il progetto consapevole del passaggio  dallo scenario attuale a quello del prossimo futuro.<strong> COM’È IL NOSTRO MONDO</strong> L’economia del mondo industrializzato è stata sviluppata negli ultimi  150 anni sulla base di una grande disponibilità di energia a basso  prezzo ottenuta dalle fonti fossili, prima fra tutte il petrolio. Più in  generale il nostro sistema di consumo si fonda sull’assunto paradossale  che le risorse a disposizione siano infinite.Le conseguenze più evidenti di questa politica sono il Global Warming  e il picco delle risorse, prime tra tutte il petrolio, una combinazione  di eventi dalle ricadute di portata epocale sulla vita di tutti noi. Ci  sono molti altri effetti che si sommano a questi, inquinamento,  distruzione della biodiversità, iniquità sociale, mancata  ridistribuzione della ricchezza, ecc.La crisi petrolifera appare però la minaccia più immediata e  facilmente percepibile dalle persone. Rob intuisce che è più semplice  partire da questo punto e arrivare agli altri di conseguenza,  un’intuizione che è probabilmente alla base della fulminea diffusione  del suo movimento.</p>
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<p><strong>RISCOPRIRE LA RESILIENZA</strong> Ma Rob è anche e soprattutto un ecologista e ha passato anni a  insegnare i principi della Permacultura. Da questo suo background deriva  la sua seconda intuizione: applicare alla logica della sua Transizione  il concetto di resilienza.Resilienza non è un termine molto conosciuto, esprime una  caratteristica tipica dei sistemi naturali. La resilienza è la capacità  di un certo sistema, di una certa specie, di una certa organizzazione di  adattarsi ai cambiamenti, anche traumatici, che provengono dall’esterno  senza degenerare, una sorta di flessibilità rispetto alle  sollecitazioni.La società industrializzata è caratterizzata da un bassissimo livello  di resilienza. Viviamo tutti un costante stato di dipendenza da sistemi  e organizzazioni dei quali non abbiamo alcun controllo. Nelle nostre  città consumiamo gas, cibo, prodotti che percorrono migliaia di  chilometri per raggiungerci, con catene di produzione e distribuzione  estremamente lunghe, complesse e delicate. Il tutto è reso possibile  dall’abbondanza di petrolio a basso prezzo che rende semplice avere  energia ovunque e spostare enormi quantità di merci da una parte  all’altra del pianeta.È facile scorgere l’estrema fragilità di questo assetto, basta  chiudere il rubinetto del carburante e la nostra intera civiltà si  paralizza. Questa non è resilienza.I progetti di Transizione mirano invece a creare comunità libere  dalla dipendenza dal petrolio e fortemente resilienti attraverso la  ripianificazione energetica e la rilocalizzazione delle risorse di base  della comunità (produzione del cibo, dei beni e dei servizi  fondamentali).Lo fa con proposte e progetti incredibilmente pratici, fattivi e  basati sul buon senso. </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LQ8o-y5dFzs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LQ8o-y5dFzs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Prevedono processi governati dal basso e la  costruzione di una rete sociale e solidale molto forte tra gli abitanti  delle comunità. La dimensione locale non preclude però l’esistenza di  altri livelli di relazione, scambio e mercato regionale, nazionale,  internazionale e globale.<strong>LE TRANSITION TOWNS </strong>Nascono così le Transition Towns (oramai centinaia), città e comunità  che sulla spinta dei propri cittadini decidono di prendere la via della  transizione.Qui si evidenzia il terzo elemento di forza del progetto di Rob  Hopkins, quello che lui ha creato è un metodo che si può facilmente  imparare, riprodurre e rielaborare. Questo lo rende piacevolmente  contagioso, anche grazie alla forza della visione che contiene,  un’energia che attiva le persone e le rende protagoniste consapevoli di  qualcosa di semplice e al contempo epico.Possediamo tutte le tecnologie e le competenze necessarie per  costruire in pochi anni un mondo profondamente diverso da quello  attuale, più bello e più giusto. La crisi profonda che stiamo  attraversando è in realtà una grande opportunità che va colta e  valorizzata. Il movimento di Transizione è lo strumento per farlo.<strong><em>Cristiano Bottone</em></strong></p>
<p><a href="http://transitionitalia.wordpress.com/le-nostre-attivita/conferenze-transition-talks/calendario-incontri-di-transizione/http://">http://transitionitalia.wordpress.com/le-nostre-attivita/conferenze-transition-talks/calendario-incontri-di-transizione/</a></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
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		<title>La meditazione Vipassana: un&#8217;arte di vivere</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 15:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti noi cerchiamo pace e armonia, perché questo è ciò che manca alla nostra vita. Di tanto in tanto ci sentiamo agitati, irritati, disarmonici. E quando proviamo questi malesseri, non ci limitiamo a soffrirne personalmente, ma spesso li riversiamo sugli altri. L&#8217;infelicità pervade l&#8217;atmosfera attorno a chi è sofferente e chiunque venga in contatto con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong>Tutti noi cerchiamo pace e armonia, perché questo è ciò che manca  alla  		nostra vita. Di tanto in tanto ci sentiamo agitati, irritati,  disarmonici.  		E quando proviamo questi malesseri, non ci limitiamo a soffrirne  personalmente,  		ma spesso li riversiamo sugli altri. L&#8217;infelicità pervade l&#8217;atmosfera  attorno  		a chi è sofferente e chiunque venga in contatto con questa persona ne  risente  		a sua volta. Certamente non è questo il giusto modo di vivere.Si dovrebbe vivere in pace con se stessi e con gli altri. Dopotutto  l&#8217;essere  		umano è un essere sociale; deve far parte della società e avere a che  fare  		con gli altri. Ma come si può vivere in pace? Come si può rimanere in  armonia  		dentro di sé e mantenere attorno a sé pace ed armonia in modo che  anche  		gli altri possano vivere in modo pacifico ed armonioso?Per poter uscire dalla nostra infelicità, dobbiamo conoscere la  ragione  		che ne sta alla base, la causa di questa sofferenza. Se esaminiamo il  problema,  		ben presto ci appare chiaro che quando iniziamo a generare nella mente  una  		qualche negatività o impurità, siamo destinati a divenire infelici.  Negatività  		e impurità nella mente non possono coesistere con pace e armonia. Come iniziamo a generare negatività? Ancora, investigando, la cosa  diviene  		chiara. Divento teso e infelice quando trovo qualcuno che si comporta  in  		un modo che non mi piace, o quando scopro che sta succedendo qualcosa  che  		non è di mio gradimento. Succedono cose indesiderate e comincio a  creare  		tensione dentro di me. Non accade ciò che desidero, sulla mia strada  sorgono  		degli ostacoli, e di nuovo genero tensione in me; creo dei nodi  interiori  		sempre più forti. E nel corso della vita continuano ad accadere cose  indesiderate,  		ciò che vogliamo potrà avverarsi oppure no, e questo processo di  reazione,  		del creare nodi &#8211; nodi gordiani &#8211; fa sì che l’intera nostra struttura  mentale  		e fisica divenga così tesa, così piena di negatività che la vita  diventa  		insopportabile. Ora, un modo per risolvere il problema è di organizzare le cose in  modo  		che nulla di indesiderato avvenga mai e che tutto vada esattamente  così  		come lo vogliamo. Dovremmo sviluppare il potere di far sì che le cose  indesiderate  		non accadano e invece accada solo ciò che desideriamo, oppure qualcun  altro  		che venga in nostro aiuto dovrebbe avere questo potere. Ma ciò non è  possibile.  		Non esiste nessuno al mondo i cui desideri vengano sempre esauditi, a  cui  		tutto accada secondo i propri voleri, senza mai nulla di indesiderato.  Continueranno  		a verificarsi fatti e situazioni contrari ai nostri desideri e ai  nostri  		voleri. Così sorge la domanda: come possiamo non creare tensioni e  rimanere  		in pace e in armonia? In India ed in altri paesi persone sagge e sante del passato hanno  studiato  		questo problema, il problema della sofferenza umana, e hanno trovato  una  		soluzione: non appena qualcosa di indesiderato accade e si inizia a  reagire  		generando collera, paura o qualsiasi negatività, allora, appena è  possibile,  		si deve spostare la propria attenzione su qualcos&#8217;altro. Per esempio  ci  		si alza, si prende un bicchiere d&#8217;acqua, si beve; la collera allora  non  		potrà moltiplicarsi e anzi comincerà a calare. Oppure ci si mette a  contare:  		uno, due, tre, quattro; oppure si comincia a ripetere una parola, o  una  		frase, magari il nome di una divinità o di una persona santa a cui si è   		devoti &#8211; e così la mente si svia e, fino ad un certo punto, ci si  libera  		dalla negatività, dalla rabbia. Questa soluzione è risultata valida, ha funzionato e funziona ancora.  Così  		facendo la mente si sente libera dall&#8217;agitazione. Tuttavia questa  soluzione  		agisce solo a livello conscio: in effetti, sviando l&#8217;attenzione, si  spinge  		la negatività nel profondo dell&#8217;inconscio e a quel livello le impurità  continuano  		a riprodursi e a moltiplicarsi. Alla superficie c&#8217;è uno strato di pace  ed  		armonia, ma nel profondo della mente giace un vulcano addormentato di  negatività  		rimossa che prima o poi esploderà con una violenta eruzione. Altri esploratori della verità interiore si sono spinti più lontano  nella  		loro ricerca: sperimentando all&#8217;interno di se stessi la realtà della  mente  		e della materia, compresero che sviare l&#8217;attenzione è solo un modo di  sfuggire  		al problema. La fuga non è una soluzione: occorre affrontare il  problema.  		Ogni volta che della negatività sorge nella mente, semplicemente  osservatela.  		Non appena un’impurità mentale viene osservata, essa inizia a perdere  forza  		e gradualmente si dissolve. Una buona soluzione: essa evita entrambi gli estremi: soppressione e  libera  		manifestazione. Finché seppelliamo la negatività nell&#8217;inconscio, essa  non  		viene sradicata; d’altra parte se permettiamo che si manifesti  nell&#8217;azione  		fisica o verbale, creiamo soltanto nuovi problemi. Invece, se la  osserviamo  		semplicemente, l’impurità se ne va, e ne siamo liberi. Sembra magnifico, ma è veramente realistico? Non è cosa semplice  fronteggiare  		le proprie negatività. Quando la collera sorge, essa ci travolge così  rapidamente  		che neppure ce ne accorgiamo, per cui, sopraffatti dalla rabbia,  commettiamo  		azioni fisiche o verbali che sono dannose per noi e per gli altri. E  più  		tardi, quando la collera è passata, ci lamentiamo e ci pentiamo,  chiedendo  		scusa a questa o quella persona, oppure a Dio: “Ho sbagliato, ti  prego,  		perdonami”. Ma la volta seguente, in una situazione simile, reagiamo  di  		nuovo allo stesso modo. Tutto questo pentirsi non ci aiuta per niente. 		La difficoltà è che non mi accorgo di quando ha inizio una negatività.  Incomincia  		in profondità, a livello inconscio, e quando raggiunge il livello  conscio  		ha acquistato una forza tale che mi travolge e non riesco a  osservarla. 		Supponiamo che io assuma una segretaria privata che mi avverta quando  la  		collera ha inizio: &#8220;Attento, sta iniziando la collera!&#8221; Ma dato che  non  		posso sapere quando la collera può incominciare, dovrei disporre di  tre  		segretarie private per tre diversi turni di lavoro, 24 ore su 24! Ma  diciamo  		che me lo possa permettere: ora la collera ha inizio, e immediatamente  la  		segretaria mi avvisa: “Attenzione, sta iniziando!”. Ebbene, la prima  cosa  		che farei sarebbe di prendermela proprio con lei: &#8220;Sciocca, pensi di  essere  		pagata per insegnare a me?&#8221; Sarei così sconvolto dalla collera che  nessun  		consiglio mi potrebbe aiutare. Ma mettiamo che invece prevalga il buon senso e che io non la insulti;  anzi,  		che le dica: &#8220;Tante grazie, ora devo sedermi ed osservare la mia  rabbia&#8221;.  		Ma è possibile? Non appena chiudo gli occhi e cerco di osservarla,  nella  		mia mente si presenta immediatamente l&#8217;oggetto della mia rabbia &#8211; la  persona  		o la situazione che le ha dato inizio. Ma allora non sto osservando la  rabbia  		stessa. Sto solo osservando lo stimolo esterno di quell’emozione.  Questo  		non farà che moltiplicare la collera, il che non è certo una  soluzione.  		È molto difficile osservare una negatività astratta, un&#8217;emozione  astratta,  		separata dall&#8217;oggetto esterno che l&#8217;ha provocata. Ma una persona che è giunta alla verità ultima trova l&#8217;autentica  soluzione.  		Scoprì che, quando nella mente sorge una negatività, simultaneamente a  livello  		fisico iniziano a succedere due cose. Una è che il respiro perde il  suo  		ritmo normale. Ogni volta che nella mente appare una negatività, si  inizia  		a respirare più forte. Ciò è facile da osservare. A un livello più  sottile,  		cominciano delle reazioni biochimiche all&#8217;interno del corpo, che danno  luogo  		a delle sensazioni. Ogni impurità genererà sensazioni di questo o quel  tipo  		in una qualche parte del corpo. Ecco allora una soluzione pratica. Una persona normale non riesce ad  osservare  		le negatività astratte della mente: paura astratta, collera o  passione.  		Ma con un allenamento e una pratica adeguati, diventa molto semplice  osservare  		il respiro e le sensazioni nel corpo, che sono entrambe collegate  direttamente  		con le negatività mentali. La respirazione e le sensazioni mi aiuteranno in due modi: in primo  luogo  		mi faranno da segretari privati. Non appena sorge una negatività nella  mia  		mente, il respiro perde la sua normalità e avverte: &#8220;Attenzione, c&#8217;è  qualcosa  		che non va!&#8221; E siccome non posso prendermela con il respiro, devo  accettare  		l&#8217;avvertimento. Così anche le sensazioni mi avvertiranno che c&#8217;è  qualcosa  		che non funziona. Allora, così avvertito, inizio ad osservare il  respiro,  		inizio ad osservare le sensazioni. E ben presto scopro che la  negatività  		se ne va. Questo fenomeno mentale-fisico è come una medaglia a due facce. Da una  parte  		ci sono tutti i pensieri e le emozioni che sorgono nella mente,  dall&#8217;altra  		il respiro e le sensazioni nel corpo. Ogni pensiero o emozione, ogni  impurità  		mentale che sorge, si manifesta nel respiro e nella sensazione di quel  momento.  		Così, osservando il respiro o le sensazioni, sto di fatto osservando  le  		negatività mentali. Anziché sfuggire al problema, affronto la realtà  così  		come è. Scoprirò che le impurità perdono la loro forza e non riescono  più  		a travolgermi come in passato. Se persevero, alla fine esse scompaiono  completamente  		e rimango in pace e felice. In questo modo la tecnica di auto-osservazione ci mostra la realtà nei  suoi  		due aspetti: esterno e interno. Fino ad ora abbiamo sempre guardato  all&#8217;esterno,  		lasciandoci sfuggire la verità interiore. Ho sempre cercato fuori di  me  		la causa della mia infelicità; ho sempre incolpato e cercato di  cambiare  		la realtà esterna. Ignorando la realtà interiore non ho mai compreso  che  		la causa della sofferenza giace dentro di me, nelle mie cieche  reazioni  		alle sensazioni piacevoli e spiacevoli. Ora, con la pratica, riesco a vedere l&#8217;altra faccia della medaglia.  Divento  		consapevole del mio respiro e di ciò che accade dentro di me. Che si  tratti  		di respiro o di sensazione, imparo ad osservare semplicemente, senza  perdere  		l’equilibrio mentale. Smetto di reagire, smetto di moltiplicare la mia  infelicità.  		Invece, lascio che le impurità si manifestino e poi se ne vadano via. 		Più si pratica questa tecnica e più rapidamente le negatività si  dissolveranno.  		Gradualmente la mente si libera dalle impurità, e diviene sempre più  pura.  		E una mente pura è sempre piena di amore, amore disinteressato per gli  altri,  		piena di compassione per le debolezze e le sofferenze degli altri,  gioiosa  		dei loro successi e della loro felicità, piena di equanimità in ogni  situazione. 		Quando si arriva a questo stadio, tutto l&#8217;andamento della propria vita  cambia.  		Diventa impossibile fare &#8211; verbalmente o fisicamente &#8211; qualcosa che  disturbi  		la pace e l&#8217;armonia degli altri. Al contrario, la mente equilibrata  non  		solo diventa piena di pace in se stessa, ma diffonde pace ed armonia  nell’atmosfera  		circostante, e ciò inizia ad influenzare anche gli altri, aiutandoli. 		Imparando a rimanere equilibrati di fronte a qualsiasi esperienza  interiore,  		si sviluppa il distacco anche da tutto ciò che si incontra nelle  situazioni  		esterne. Questo distacco non è però fuga o indifferenza riguardo ai  problemi  		del mondo. Chi pratica regolarmente Vipassana diventa più sensibile  alle  		sofferenze degli altri e fa del suo meglio per alleviarle &#8211; non con  l’agitazione,  		ma con una mente piena di amore, compassione ed equanimità. Impara il  sereno  		distacco: come essere pienamente impegnati, pienamente coinvolti  nell’aiutare  		gli altri, mantenendo allo stesso tempo una mente equilibrata. Così,  mentre  		si lavora per la pace e la gioia degli altri, si rimane felici e in  pace. 		Questo è ciò che ha insegnato il Buddha, un&#8217;arte di vivere. Egli non  fondò  		e non insegnò una religione o un “ismo”. Non istruì mai i suoi seguaci  a  		praticare dei riti o dei rituali, delle vuote e cieche formalità. Al  contrario,  		insegnò a osservare semplicemente la natura così come è, osservando la  propria  		realtà interiore. Per ignoranza si continua a reagire in modi che sono  nocivi  		per se stessi e per gli altri. Ma quando la saggezza si risveglia &#8211; la  saggezza  		di osservare la realtà così come è &#8211; allora l&#8217;abitudine a reagire  viene  		abbandonata. Quando smettiamo di reagire ciecamente, allora diveniamo  capaci  		di agire davvero &#8211; con azioni che nascono da una mente equilibrata,  una  		mente che vede e comprende la verità. Tali azioni non potranno essere  che  		positive, creative, utili per noi stessi e per gli altri. Ciò che è necessario, allora, è “conoscere se stessi”, un consiglio  che  		è stato ripetuto dai saggi di ogni tempo. Ci si deve conoscere non  solo  		a livello intellettuale, al livello delle idee e delle teorie, né solo  a  		livello emozionale o devozionale, accettando ciecamente ciò che  abbiamo  		ascoltato o letto. Questa conoscenza non è sufficiente. Si deve invece  conoscere  		la realtà a livello effettivo. Si deve sperimentare direttamente la  realtà  		di questo fenomeno mentale e fisico: solo questo ci aiuterà a  liberarci  		dalle nostre sofferenze. Questa esperienza diretta della nostra realtà interiore, questa  tecnica  		di auto-osservazione viene chiamata “meditazione Vipassana”. Nella  lingua  		dell&#8217;India ai tempi del Buddha, la parola passana significava  guardare,  		vedere ad occhi aperti, nella maniera abituale. Ma vipassana è  osservare  		le cose così come sono in realtà, non semplicemente come sembrano  essere.  		Si deve penetrare la verità apparente fino a raggiungere la verità  fondamentale  		dell&#8217;intera struttura mentale e fisica. Quando si sperimenta questa  verità,  		si impara a non reagire più ciecamente, a non creare più negatività; e  così,  		naturalmente, le impurità accumulate in precedenza saranno  gradualmente  		eliminate. Ci si libera dalle sofferenze e si sperimenta la vera  felicità.<br />
<a href="http://www.meditare.it/forum/archivio/la_tecnica_di_vipassana_goenka.htm">http://www.meditare.it/forum/archivio/la_tecnica_di_vipassana_goenka.htm</a></p>
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		<title>Che cos&#8217;è un Gruppo di Acquisto Solidale ?</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 20:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) sono gruppi di acquisto che applicano un approccio critico al consumo applicando principi di equità e di solidarietà ai propri acquisti. I criteri che guidano la scelta dei fornitori (pur differenti da gruppo a gruppo) in genere sono all&#8217;insegna della qualità del prodotto, dell&#8217;impatto ambientale totale (prodotti locali, alimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) sono gruppi di acquisto che applicano un approccio critico al consumo applicando principi di equità e di solidarietà ai propri acquisti. I criteri che guidano la scelta dei fornitori (pur differenti da gruppo a gruppo) in genere sono all&#8217;insegna della qualità del prodotto, dell&#8217;impatto ambientale totale (prodotti locali, alimenti da agricoltura biologica o equivalenti, imballaggi a rendere)I principi di equità e solidarietà si estendono: ai membri del GAS; ai produttori e loro lavoratori; ai popoli del sud del mondo; al rispetto dell&#8217;ambiente.Nel vasto panorama dei GAS si trovano associazioni riconosciute, associazioni non riconosciute (fra cui numerosi sono i gruppi informali), cooperative del settore (botteghe del mondo) che trovano in questa forma un modo intelligente per acquistare quei prodotti che servono ai soci. <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3nNnmlRLW1c&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/3nNnmlRLW1c&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
La storia dei Gruppi di Acquisto inizia nel 1994 a Fidenza e prosegue nel 1996 quando viene pubblicata la “Guida al Consumo Critico” dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo, dove vengono rilasciate informazioni sul comportamento delle imprese più importanti al fine di guidare la scelta del consumatore. Nel 1997 nasce la rete di gruppi d’acquisto.Il GAS si propone di promuovere una realtà di consumo che tenga conto degli impatti sociali della produzione, del rispetto dell’ambiente, della solidarietà, delle realtà produttive verso i settori più deboli della società. [tratto da wikipedia.it] Anche la Regione Piemonte sostiene i gas Rassegna stampa All&#8217;interno delle iniziative a sostegno della filiera corta, la Regione Piemonte sta per pubblicare un bando per finanziare gruppi di acquisto che stabiliscano accordi con produttori agricoli finalizzati alla fornitura regolare e senza intermediari dei prodotti agricoli ed agroalimentari piemontesi.Al link qui sotto trovate il comunicato dal sito della Regione<br />
<a href="http://www.regione.piemonte.it/cms/piemonte-informa/diario/iniziative-per-la-filiera-corta.html">http://www.regione.piemonte.it/cms/piemonte-informa/diario/iniziative-per-la-filiera-corta.html</a><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/w9e5AgRhbc8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/w9e5AgRhbc8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
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<a title="la navigazione si sposta sul sito dei gas italia" href="&lt;a href=&quot;http://www.retegas.org/index.php?module=pagesetter&amp;amp;tid=3&quot;&gt;&lt;/a&gt;http://" target="_blank">&lt;a href=&#8221;http://www.retegas.org/index.php?module=pagesetter&amp;amp;tid=3&#8243;&gt;&lt;/a&gt;</a><br />
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a Mondovi e mail ilpaneelerose@livecom.it</p>
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		<title>laboratorio di EXPRESSION PRIMITIVE</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 11:42:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;associazione  Esseoesse.net Onlus in collaborazione con la docente Alice Mattalia propone un laboratorio di Expression primitive di che cosa si tratta? Expression primitive è una forma di psicoterapia non verbale che associa movimenti di danza ad emissioni vocali su un ritmo binario. E’ stata introdotta in Europa dal danzatore haitiano Herns Duplan.Gli elementi fondamentali dell’expression primitive sono : il Ritmo Si tratta di un ritmo binario lo stesso del battito cardiaco , viene usato in due diverse velocità : pulsazione lenta e pulsazione veloce.Il ritmo è la base su cui si innesta la danza, è il binario che permette di incanalare tutte le pulsioni ; questa sua funzione di contenitore è estremamente rassicurante, perche’ permette di lasciarsi andare e di esprimere le sollecitazioni inconsce senza paura ; paradossalmente questa sua funzione costrittiva è altamente liberatoria. Quando il terapeuta propone un movimento aggressivo rafforzato dalla voce, ognuno lo può esprimere liberamente, aggirando le resistenze inconsce, proprio perché c’è il ritmo che lo incanala e lo delimita offrendo un supporto somatico alle pulsioni inconsce. E’ inoltre ampiamente dimostrato dalla stessa medicina ufficiale che il movimento ritmico favorisce la produzione di endorfine da parte del cervello.la Ripetizione del movimento è il canale privilegiato per accedere allo stato di trance e viene comunemente usata nelle danze estatiche e sacre per entrare in uno stato superiore di coscienza. Anche nell’expression primitive si induce un leggero stato di trance che accresce la funzione del ritmo e permette di ampliare e di consolidare il movimento e favorisce il “lasciarsi andare”L’ uso della voce e’ molto efficace dal punto di vista terapeutico ed amplifica ulteriormente le pulsioni inconsce. Moltissime persone trovano difficoltà nell’uso della voce, ma sono facilitate dalla presenza del gruppo e gradualmente riescono ad aumentare il volume e a migliorare la qualità delle loro emissioni vocali . E’ importante che il terapeuta solleciti il gruppo ad usare la voce .La Dimensione ludicaOgni lezione (io preferisco chiamarla incontro) di expression primitive è concepito come un rituale primitivo o una grande festa pagana in un’atmosfera ricca di entusiasmo ed energia. Anche l’espressione dell’aggressività o del dolore avviene sotto forma ludica e permette il superamento indolore e senza traumi dei propri problemi.Il terapeuta ha il compito di suscitare entusiasmo, euforia, energia, voglia di vivere e di danzare : è quindi indispensabile che sia un buon danzatore e un buon coreografo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DrPp6GHPZng&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/DrPp6GHPZng&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>La pratica ZA-ZEN</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 10:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>zazen non è una tecnica per realizzare un desiderio, uno strumento come altri che possa farci ottenere o raggiungere qualche cosa: uno stato mentale, un risultato. Se così fosse saremmo lontani dalla concezione spirituale della gratuità. Zazen è realizzazione spirituale stessa, il fine o, più dinamicamente, la messa in atto del fine. Per questo Dōgen, nella IV sezione dello Eihei Kōroku, dice: “Lo zazen stesso è la forma del risveglio”. Infine, e qui appare il volto ottimista dello zen, nello Shōbōgenzō Zazengi Dōgen lo definisce “la porta del dharma alla gioia ed alla serenità”. <strong>In via Santa Maria n°2 a Cuneo</strong> L&#8217;associazione <strong>Esseoesse.net </strong>propone la pratica della meditazione in za-zen ogni mercoledi sera a partire dalle ore 20.00 alle ore 22.30.Monaci responsabili Anna Avagnina e Adriano Antoniacomi.E&#8217; consigliata la puntualità ed un abbigliamento comodo preferibilmente di colore scuro.Vi aspettiamo <img src='http://www.esseoesse.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.esseoesse.net/wp-content/uploads/2010/02/zen44.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-213" title="zen44" src="http://www.esseoesse.net/wp-content/uploads/2010/02/zen44-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a></p>
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		<title>BYE BYE BABELE uno spettacolo teatrale contro il razzismo&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 18:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bye bye Babele è un primo studio  teatrale che nasce da una performance sul tema delle migrazioni e contro il razzismo presentata negli  ultimi mesi a seguito delle riflessioni scaturite dalle notizie delle morti in mare, dei mancati soccorsi e delle espulsioni di donne, uomini e bambini in fuga dal loro paese d&#8217;origine alla ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bye bye Babele è un primo studio  teatrale che nasce da una performance sul tema delle migrazioni e contro il razzismo presentata negli  ultimi mesi a seguito delle riflessioni scaturite dalle notizie delle morti in mare, dei mancati soccorsi e delle espulsioni di donne, uomini e bambini in fuga dal loro paese d&#8217;origine alla ricerca di una vita migliore.Una proposta teatrale per sensibilizzare sulla realtà odierna sempre più respingente e restrittiva dei diritti, delle tutele e delle libertà, un problema che tocca non solo gli aspiranti nuovi cittadini, ma che riguarda tutti indistintamente.Un lavoro che emerge sulla spinta dei fatti d&#8217;attualità, ma che sta maturando all&#8217;interno del gruppo teatrale dei FuoriXCaso da molto tempo poiché il laboratorio, nato come opportunità riabilitativa, di socializzazione e inclusione sociale innanzitutto in favore dei fruitori del Centro diurno di Salute Mentale di Cuneo, nel corso di otto anni d&#8217;attività (sempre rigorosamente fuori dagli spazi preposti alla cura, dagli spazi canonici dei Servizi di Salute Mentale, proprio per dare un segnale al territorio e sul territorio di possibilità concreta e reale per socializzare e stare insieme al di là del proprio bagaglio d&#8217;esperienza, spesso dolorosa, e della realtà personale, sociale e culturale di provenienza), ha incominciato a coinvolgere sempre più studenti e giovani interessati ad una formazione teatrale non accademica e in connessione con l&#8217;orientamento delle arti contemporanee, molto vicine alle problematiche sociali, e via via si è configurato, grazie alla collaborazione con numerose associazioni di volontariato e di promozione sociale, con le scuole e l&#8217;università, come realtà fortemente eterogenea e di coesistenza tra diversità intorno al comune interesse volto alla possibilità di esprimersi creativamente attraverso i linguaggi del teatro.<a href="http://www.esseoesse.net/wp-content/uploads/2010/02/MG_4482-11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-303" title="_MG_4482 (1)" src="http://www.esseoesse.net/wp-content/uploads/2010/02/MG_4482-11.jpg" alt="" width="614" height="410" /></a></p>
<p><a href=" http://www.radiofragola.com/multimedia/podcast/12-la-terra-e-blu/272-la-terra-e-blu-9122009.htm"> http://www.radiofragola.com/multimedia/podcast/12-la-terra-e-blu/272-la-terra-e-blu-9122009.htm<br />
</a><br />
Per questo motivo il tema dell&#8217;accettazione della diversità è proprio al gruppo, ne è l&#8217;essenza e la prassi quotidiana, artistica, culturale e di conseguenza sociale e politica.La diversità è anche la principale risorsa del gruppo, oltre che la caratteristica fondante, e in questa sua peculiarità i FXC ben rappresentano la varietà della civiltà contemporanea, ma in fondo, di tutti i tempi.Per questo, il riferimento, nel titolo e nell&#8217;ultimo  quadro dello spettacolo, alla Torre di Babele, simboleggia il bisogno di riconoscimento dell&#8217;uomo, il costruire un&#8217;impresa che gli consenta di farsi un nome, inteso come esigenza di dare valore a ciò che si è, ma anche come l&#8217;umana superbia che per contro, rappresenta la volontà di una rassicurante omologazione, la quale non lascia spazio ad istanze d&#8217;autonomia, libertà ed espressione della diversità, individuale e collettiva.Spinte opposte che albergano entrambe in ogni essere umano enelle organizzazioni istituzionali, soprattutto per la gestione del potere. Da testi di Edoardo Galeano, Gabriele Del Grande (per cui si ringrazia il Tavolo delle associazioni del cuneese), Sebastião Salgado, Tahar  Ben Jelloun ecc. e da un percorso di ricerca espressiva condotto nell&#8217;ambito del laboratorio  teatrale integrato dei FuoriXCaso in collaborazione con l&#8217;associazione multiculturale Minimondo. Elena Cometti</p>
<p style="text-align: right;">Costumi:  Chiodo fisso</p>
<p style="text-align: right;">Realizzazioni sartoriali:  Lella Marro</p>
<p style="text-align: right;">Studio di registrazione:  Mauro Pellegrino</p>
<p style="text-align: right;">Assistente alla regia:  Alice Mattalia</p>
<p style="text-align: left;">Ideazione e regia:  Elena Cometti</p>
<p style="text-align: left;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dwafWplxnSM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/dwafWplxnSM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Prodotti freschi bio e di alta qualita a prezzi popolari&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 11:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Possiamo cambiare stile ed atteggiamento magari partendo dall&#8217;alimentazione, possiamo ritornare a pensare ad un economia del territorio magari sostenendo gli agricoltori che sono vicino a noi. Questo è un progetto che è già stato realizzato, a dato da mangiare alle famiglie che comprando frutta e verdura a 300 euro all&#8217;anno hanno dato una risposta alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Possiamo cambiare stile</strong> ed atteggiamento magari partendo dall&#8217;alimentazione,  possiamo ritornare a pensare ad un <strong>economia del territorio</strong> magari  sostenendo gli agricoltori che sono vicino a noi. Questo è un progetto che è già stato realizzato, a dato da mangiare alle famiglie che comprando frutta e verdura a 300 euro all&#8217;anno hanno dato una risposta alla domanda. Cosa vuol dire<strong> “agricoltori sostenuti dalla comunità”?</strong>Vuol dire usare un  diverso  modello di agricoltura che prevede un rapporto di  “partenariato”,  ovvero un accordo diretto, tra la comunità ed i  coltivatori locali.  Sono più di 30 anni che tale modello, detto CSA, è  applicato con grande  soddisfazione di entrambe le parti in vari paesi  del mondo come  Giappone, Francia e anche negli Stati Uniti.Il partenariato è  qualcosa  in più del normale gruppo di acquisto solidale (G.A.S.): è un  impegno  reciproco in cui gli acquirenti si incaricano di coprire i costi   operativi dell’azienda garantendo una quota certa di acquisti locali   previo abbonamento. Essi contribuiscono a pagare le sementi, l’acqua, le   attrezzature, la manodopera, il trasporto. In cambio l’azienda  agricola  garantisce un’offerta di ortaggi, verdure, aromi e frutta  biologici  freschissimi, perché raccolti giusto appena prima di essere  consegnati.  Questa relazione mutua crea una situazione economicamente  stabile nella  quale agli abbonati si assicura la qualità migliore e  agli agricoltori  un mercato di sbocco sicuro, liberando energie e tempo  per far meglio il  loro lavoro sul campo! <a href="http://ortisolidali.wordpress.com/">&#8220;http://ortisolidali.wordpress.com/&#8221;&gt;</a> <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PvxN8rV2jpQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/PvxN8rV2jpQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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