18 febbraio 2010 di la.redazione.esseoesse.net
in attività
OIKOS Teatro come forma di partecipazione e socializzazione, in favore del benessere e della salute di comunità. Teatro come forma di sensibilizzazione e responsabilizzazione dei cittadini per l’adozione di comportamenti e stili di vita sani. Lo spettacolo Oikos. Studio di un nuovo immaginario mira a coinvolgere non soltanto gli attori della compagnia che lo hanno elaborato e realizzato e il loro pubblico, ma nasce come proposta che nel tempo possa essere rivolta alla cittadinanza nel suo complesso (o a gruppi specifici come studenti, volontari di associazioni culturali, ambientalistiche, impegnate nel settore della salute, della tutela dei diritti o nella ricerca di nuovi stili di vita) e a tutti i soggetti interessati alle tematiche proposte e disponibili a farsi coinvolgere in percorsi di formazione teatrale e relazionale.
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16 febbraio 2010 di la.redazione.esseoesse.net
in attività, spiritual
Tutti noi cerchiamo pace e armonia, perché questo è ciò che manca alla nostra vita. Di tanto in tanto ci sentiamo agitati, irritati, disarmonici. E quando proviamo questi malesseri, non ci limitiamo a soffrirne personalmente, ma spesso li riversiamo sugli altri. L’infelicità pervade l’atmosfera attorno a chi è sofferente e chiunque venga in contatto con questa persona ne risente a sua volta. Certamente non è questo il giusto modo di vivere.Si dovrebbe vivere in pace con se stessi e con gli altri. Dopotutto l’essere umano è un essere sociale; deve far parte della società e avere a che fare con gli altri. Ma come si può vivere in pace? Come si può rimanere in armonia dentro di sé e mantenere attorno a sé pace ed armonia in modo che anche gli altri possano vivere in modo pacifico ed armonioso?Per poter uscire dalla nostra infelicità, dobbiamo conoscere la ragione che ne sta alla base, la causa di questa sofferenza. Se esaminiamo il problema, ben presto ci appare chiaro che quando iniziamo a generare nella mente una qualche negatività o impurità, siamo destinati a divenire infelici. Negatività e impurità nella mente non possono coesistere con pace e armonia. Come iniziamo a generare negatività? Ancora, investigando, la cosa diviene chiara. Divento teso e infelice quando trovo qualcuno che si comporta in un modo che non mi piace, o quando scopro che sta succedendo qualcosa che non è di mio gradimento. Succedono cose indesiderate e comincio a creare tensione dentro di me. Non accade ciò che desidero, sulla mia strada sorgono degli ostacoli, e di nuovo genero tensione in me; creo dei nodi interiori sempre più forti.E nel corso della vita continuano ad accadere cose indesiderate, ciò che vogliamo potrà avverarsi oppure no, e questo processo di reazione, del creare nodi – nodi gordiani – fa sì che l’intera nostra struttura mentale e fisica divenga così tesa, così piena di negatività che la vita diventa insopportabile.
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8 febbraio 2010 di la.redazione.esseoesse.net
in attività
L’associazione Esseoesse.net Onlus in collaborazione con la docente Alice Mattalia propone un laboratorio di Expression primitive di che cosa si tratta? Expression primitive è una forma di psicoterapia non verbale che associa movimenti di danza ad emissioni vocali su un ritmo binario. E’ stata introdotta in Europa dal danzatore haitiano Herns Duplan.Gli elementi fondamentali dell’expression primitive sono : il Ritmo Si tratta di un ritmo binario lo stesso del battito cardiaco , viene usato in due diverse velocità : pulsazione lenta e pulsazione veloce.Il ritmo è la base su cui si innesta la danza, è il binario che permette di incanalare tutte le pulsioni ; questa sua funzione di contenitore è estremamente rassicurante, perche’ permette di lasciarsi andare e di esprimere le sollecitazioni inconsce senza paura ; paradossalmente questa sua funzione costrittiva è altamente liberatoria.
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8 febbraio 2010 di la.redazione.esseoesse.net
in attività, spiritual
zazen non è una tecnica per realizzare un desiderio, uno strumento come altri che possa farci ottenere o raggiungere qualche cosa: uno stato mentale, un risultato. Se così fosse saremmo lontani dalla concezione spirituale della gratuità. Zazen è realizzazione spirituale stessa, il fine o, più dinamicamente, la messa in atto del fine. Per questo Dōgen, nella IV sezione dello Eihei Kōroku, dice: “Lo zazen stesso è la forma del risveglio”. Infine, e qui appare il volto ottimista dello zen, nello Shōbōgenzō Zazengi Dōgen lo definisce “la porta del dharma alla gioia ed alla serenità”. In via Santa Maria n°2 a Cuneo L’associazione Esseoesse.net propone la pratica della meditazione in za-zen ogni mercoledi sera a partire dalle ore 20.00 alle ore 22.30.Monaci responsabili Anna Avagnina e Adriano Antoniacomi.E’ consigliata la puntualità ed un abbigliamento comodo preferibilmente di colore scuro.Vi aspettiamo
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7 febbraio 2010 di la.redazione.esseoesse.net
in attività
Bye bye Babele è un primo studio teatrale che nasce da una performance sul tema delle migrazioni e contro il razzismo presentata negli ultimi mesi a seguito delle riflessioni scaturite dalle notizie delle morti in mare, dei mancati soccorsi e delle espulsioni di donne, uomini e bambini in fuga dal loro paese d’origine alla ricerca di una vita migliore.Una proposta teatrale per sensibilizzare sulla realtà odierna sempre più respingente e restrittiva dei diritti, delle tutele e delle libertà, un problema che tocca non solo gli aspiranti nuovi cittadini, ma che riguarda tutti indistintamente.Un lavoro che emerge sulla spinta dei fatti d’attualità, ma che sta maturando all’interno del gruppo teatrale dei FuoriXCaso da molto tempo poiché il laboratorio, nato come opportunità riabilitativa, di socializzazione e inclusione sociale innanzitutto in favore dei fruitori del Centro diurno di Salute Mentale di Cuneo, nel corso di otto anni d’attività (sempre rigorosamente fuori dagli spazi preposti alla cura, dagli spazi canonici dei Servizi di Salute Mentale, proprio per dare un segnale al territorio e sul territorio di possibilità concreta e reale per socializzare e stare insieme al di là del proprio bagaglio d’esperienza, spesso dolorosa, e della realtà personale, sociale e culturale di provenienza), ha incominciato a coinvolgere sempre più studenti e giovani interessati ad una formazione teatrale non accademica e in connessione con l’orientamento delle arti contemporanee, molto vicine alle problematiche sociali, e via via si è configurato, grazie alla collaborazione con numerose associazioni di volontariato e di promozione sociale, con le scuole e l’università, come realtà fortemente eterogenea e di coesistenza tra diversità intorno al comune interesse volto alla possibilità di esprimersi creativamente attraverso i linguaggi del teatro.La Terra è Blu Podcast Per questo motivo il tema dell’accettazione della diversità è proprio al gruppo, ne è l’essenza e la prassi quotidiana, artistica, culturale e di conseguenza sociale e politica.La diversità è anche la principale risorsa del gruppo, oltre che la caratteristica fondante, e in questa sua peculiarità i FXC ben rappresentano la varietà della civiltà contemporanea, ma in fondo, di tutti i tempi.Per questo, il riferimento, nel titolo e nell’ultimo quadro dello spettacolo, alla Torre di Babele, simboleggia il bisogno di riconoscimento dell’uomo, il costruire un’impresa che gli consenta di farsi un nome, inteso come esigenza di dare valore a ciò che si è, ma anche come l’umana superbia che per contro, rappresenta la volontà di una rassicurante omologazione, la quale non lascia spazio ad istanze d’autonomia, libertà ed espressione della diversità, individuale e collettiva.Spinte opposte che albergano entrambe in ogni essere umano enelle organizzazioni istituzionali, soprattutto per la gestione del potere. Da testi di Edoardo Galeano, Gabriele Del Grande (per cui si ringrazia il Tavolo delle associazioni del cuneese), Sebastião Salgado, Tahar Ben Jelloun ecc. e da un percorso di ricerca espressiva condotto nell’ambito del laboratorio teatrale integrato dei FuoriXCaso in collaborazione con l’associazione multiculturale Minimondo. Elena Cometti Costumi: Chiodo fisso Realizzazioni sartoriali: Lella Marro Studio di registrazione: Mauro Pellegrino Assistente alla regia: Alice Mattalia Ideazione e regia: Elena Cometti

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