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Dove ci porterà la tempesta solare perfetta?

Immagine anteprima YouTubeChe cosa sono le tempeste solari? Hanno a che fare con il clima terrestre?…La risposta che mi ha soddisfatto di più l’ho trovata in un articolo di Luca Sciortino pubblicato su panorama…Eccovelo…La tempesta solare perfetta…Il sole è al picco della sua attività e i violentissimi getti di particelle che ci investono rischiano di mandare in tilt il nostro pianeta(Credits: Ansa)Nel Québec il 13 marzo 1989 è passato alla storia: alle 3 di notte il condensatore statico numero 12 della stazione elettrica di Chibougamau si bloccò. Era l’inizio di un disastro colossale, ma nessuno lo sapeva. La temperatura era di 6,8 gradi sottozero, il guasto creò una caduta di tensione nelle linee elettriche a 735 mila volt sulla città Grande Rivière; i condensatori delle stazioni di Albanel e Némiskau, a 150 chilometri di distanza, andarono in tilt; poi fu la volta di quelli del complesso di Laverendrye. Montreal piombò nelle tenebre: metropolitana e aeroporto chiusi, semafori spenti, riscaldamenti interrotti. Le centrali del nord-est degli Stati Uniti collassarono, anche il Maryland, la Virginia e la Pennsylvania furono inghiottiti dall’oscurità. I trasmettitori dei grandi mezzi di trasporto erano inutilizzabili, i satelliti impazzirono rischiando perfino di capovolgersi….More

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Si può rinunciare al denaro?

Immagine anteprima YouTubeDi questi tempi senza che vi sia una spinta ideologica alla maggior parte della gente comune può capitare di chiedersi “Si può vivere senza soldi? Si può vivere l’esperienza di rinunciare al denaro?. Sembra  un paradosso,  eppure è possibile.Mark Boyle, inglese di 34 anni, con una laurea in economia e finanza, si è stufato di cercare lavoro e indebitarsi, decidendo così nel 2008 di cambiare vita in maniera drastica.E’ andato  a vivere in una roulotte  di un amico, parcheggiata in una fattoria del Somerset.Si è nutrito con ortaggi  e frutta del suo orto e con cibi regalati o scartati,  praticando il baratto per vestiti e altri generi di prima necessità.Per quanto riguarda l’energia l’ha ricavata da un pannello solare che è stato il suo ultimo acquisto prima abbandonare il denaro.Dopo due anni,  Mark ha scritto un libro sulla sua esperienza e con i guadagni ricevuti ha aperto un sito dove offre consigli, gratuiti, per vivere senza spendere…More

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Vietato Auto-prodursi il cibo?

Immagine anteprima YouTubeQualcuno dice che si tratta di una delle ennesime bufale che girano sul web, ma non è proprio così, si tratta di un segnale forte e chiaro che denuncia la strategia politica Europea. Questa, con il trattato di Lisbona ha dato il via libera alla logica neo liberista che di fatto a tutt’oggi governa l’economia e la “democrazia” del vecchio continente.Di cosa sto parlando? Sto alludendo alle voci secondo cui L’Ue ha intenzione di considerare fuorilegge i piccoli ortaggi dell’orto domestico, vietando l’ autoproduzione di cibo. Sarà una bufala? Questo non lo so, da quanto vi è scritto nell’articolo che vi allego qua di seguito sembrerebbe di no, in ogni caso a voi il giudizio e a me lo sdegno… Una nuova legge proposta dalla Commissione Europea renderebbe illegale “coltivare, riprodurre o commerciare” i semi di ortaggi che non sono stati “analizzati, approvati e accettati” da una nuova burocrazia europea denominata “Agenzia delle Varietà Vegetali europee”. Si chiama “Plant Reproductive Material Law”, e tenta di far gestire al governo la regolamentazione di quasi tutte le piante e i semi…More

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Xké i media oscurano l’anniversario dell’indignazione?

Immagine anteprima YouTubeL’indignazione compie due anni. I movimenti figli della crisi che, dalla Spagna, hanno fatto il giro del mondo col nome, appunto, di “Indignados”, cominciarono con l’occupazione di Puerta del sol, in realtà il 15 maggio. Data che ha fornito un altro dei nomi a quella protesta.Migliaia di persone sono tornate, domenica 12, a occupare gli stessi luoghi. Con sentimenti non dissimili.”Perché nulla è cambiato”, dice un giovane manifestante “Due anni dopo siamo nella stessa situazione. Chiediamo diritti, ma non otteniamo niente. In realtà li stiamo perdendo”.”Penso che chiunque abbia realmente a cuore le persone, e non altri interessi, dovrebbbe essere qui. Combattiamo perché ci sia più equità e per prenderci cura di noi stessi” afferma un padre con la sua bambina in spalla.La protesta ha attraversato una ventina di città spagnole. Oltre a quelle di Madrid, sono state invase le strade di Barcellona e Bilbao, Siviglia e Valencia.I manifestanti vanno avanti “costi quel che costi”. E la situazione, dati alla mano, non induce all’ottimismo: sono quasi 5 milioni gli spagnoli senza lavoro, decine di migliaia gli sfrattati.

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Dove vanno a finire le gomme delle automobili?

Immagine anteprima YouTubeNoi uomini e donne del mondo capitalista volente o nolente  siamo tutti dei consumatori, acquistiamo, consumiamo e buttiamo, in un ciclo perpetuo, ci capita di rado di riflettere a ciò che succede ai prodotti che vengono dismessi, buttati.Nella fattispecie sto facendo riferimento ai pneumatici, ma vi è sul pianeta anche il caso dell’isola di plastica che galleggia nell’oceano atlanticoco…In ogni caso…Nessuno si è mai chiesto dove vanno a finire tutte le gomme “esauste” delle automobili? Davvero pensate che tutte le gomme ma proprio tutte siano riciclate o riusate per creare nuove gomme? In Kuwait molti gruppi ambientalisti lanciano l’allarme. Alcune foto (sia sul posto che dallo spazio) svelano forse la destinazione finale del nostre gomme. Più di 7 milioni di pneumatici sono stati abbandonati nei deserti del Kuwait. Queste incredibili immagini mostrano la montagna di gomme usate visibili addirittura dallo spazio.Il Kuwait paga quattro diverse compagnie per scavare delle buche che siano riempite da milioni di pneumatici usati che si accumulano un anno dopo l’altro…More

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Qual’è il lato oscuro della globalizzazione?

Immagine anteprima YouTubeOggi vi propongo l’interessante contributo di Vandana Shiva, si tratta di una rivoluzione che parte dalla terra…Eccovela…“La terra sostiene la nostra vita sulla Terra, e la Terra non discrimina tra giovani e vecchi, ricchi e poveri, per lei tutti i figli sono uguali.”Nel Girovagando con Navdanya International di questo mese vorremmo sostenere la rete che rivendica la tutela del diritto all’accesso alla terra. Rendiamo pubblica nello spazio Vandana pensa che… una video intervista in cuiVandana esprime nettamente il suo parere in merito e aggiungiamo qui qualche commento dell’Associazione anche in seguito alle novità di questi giorni.Il decreto chiamato “Cresci Italia” del 24.01.2011 prevedeva l’alienazione delle terre demaniali, comprese quelle a vocazione agricola, al fine di reperire risorse per sanare il debito pubblico italiano e stimolare la crescita. Il 7 febbraio una rete di associazioni (AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l’agricoltura contadina, Crocevia, Legambiente, Libera, Slow Food, Terra Nuova, Coop Agricoltura Nuova, Coop Carlo Pisacane, FederTrek, Associazione Michele Mancino, Equorete e Terra Terra) si è unita in una protesta davanti a Montecitorio e ha presentato una proposta di emendamento e una lettera aperta ai senatori.

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Un sindacato per chi genera contenuti in rete?

Immagine anteprima YouTubeSe frequentate questo blog o anche se ci passate su per sbaglio vi renderete subito conto che la linea editoriale è chiara ed alternativa, potrete notare che non vi è pubblicità che ci avvaliamo di contributi trovati nella rete e che ad ogni post corrisponde un video pubblicato su youtube o su vimeo in buona sostanza anche noi facciamo parte del grande fiume della rete, ed anche solo per mantenere ed aggiornare questo nostro piccolo contributo all’informazione alternativa dobbiamo adoperarci e spenderci un sacco di ore, il sospetto che anche se ci consideriamo indipendenti e liberi fossimo in ogni caso funzionali al sistema c’è lo avevamo già da tempo, ma di certo leggere l’articolo di Glauco BENIGNI a dissolto in noi ogni speranza, questo è successo perché, haimé riteniamo che i suoi contenuti sono più che condivisibili…Eccoveli… Attenzione ! L’argomento che segue è importante per lo sviluppo della Specie umana digitalizzata. Si tratta del ruolo economico, altamente strategico, che la Pubblicità ha assunto. Si tratta della sua perversa capacità di apparire quale risorsa fondamentale per chiunque voglia produrre (e vivere) di Contenuti (Politica, Cultura, Scienza, etc…) , ovvero tutta la catena dei media : dai MassMedia all’utente attivo dei Social network, al blogger, allo youtuber di successo…More

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Dal Social Forum alla Carovana?

Immagine anteprima YouTubeArriviamo a Tunisi stamattina. Oggi è il secondo giorno del Social Forum Mondiale, ieri c’e stata la grande manifestazione di apertura che, ci hanno detto, ė stata entusiasmante, un lungo percorso sulle strade principali della cittá fino ad arrivare quasi fuori dalla capitale. Il Social Forum Mondiale si tiene per la terza volta in un paese africano, ma per la prima volta nel mondo arabo. In qualche modo sta girando il mondo scegliendo destinazioni ben precise, questa volta Tunisi, a due anni dalla rivoluzione che spodestò Ben Alì, ma anche a due anni dai sogni e dalle speranze infrante di un popolo che ė stato per troppo poco tempo protagonista, ben presto succube di nuove ingiustizie.Appena entrate nell’immensa area messa a “nostra” disposizione siamo travolte da un’umanità allegra e chiassosa, un’atmosfera da festa che unisce gente proveniente da tutti i paesi del mondo. Ovviamente i ragazzi tunisini sono tantissimi anche perchè ci troviamo all’interno di El Manar, il campus universitario della capitale. Ci si accorge ben presto che la giovialità non è fine a se stessa,  infatti non c’ė uno spazio senza la presenza di uno stand, una piccolo accampamento o un seminario, o anche solo un gruppo di persone che improvvisano dimostrazioni e canti…More

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Lavorare meno per vivere meglio?

Immagine anteprima YouTubeIn questi tempi difficili in cui il lavoro scarseggia sempre di più di certo è difficile pensare che forse tutto ciò potrebbe condurci o meglio costringerci a guardare il mondo in cui viviamo da un nuovo punto di vista… Chissà che Serge Latouche non riesca a stimolarci a riguardo?  A tal proposito vi allego qua di seguito un bell’articolo di Daniele Segnini…Eccovelo…Serge Latouche è un antropologo dell’economia, che da molti anni si batte per un cambiamento mondiale nel segno di quella che lui definisce la de-crescita, ossia un modello di società basata sulla qualità della vita, piuttosto che sulla quantità di produzione di beni e merci.Per Latouche è inutilizzabile non solo il termine crescita, ma anche il termine sviluppo, sostenibile o meno. Fin dalla sua origine, negli anni settanta, il concetto di sviluppo sostenibile è stato una mistificazione  perché si sapeva molto bene  che tutto ciò che generava i problemi ambientali era lo sviluppo che si basa sulla crescita illimitata, la cui logica è quella di produrre e consumare sempre di più. Ciò evidentemente, a lungo andare, non è sostenibile. L’idea di sviluppo sostenibile serve per affermare che si sta facendo qualcosa di diverso mentre si continua a fare la stessa cosa.”…More

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Un supermercato per i disoccupati?

Immagine anteprima YouTubeOggi vi propongo un bel pezzo di Martina Castigliani (pubblicato su fatto quotidiano Modena | 25 marzo 2013). Testimonia che le buone iniziative esistono ancora e che sono moltiplicabili attuabili praticabili…Nasce il supermercato per i disoccupati: lavoro in cambio della spesa gratis. Le famiglie avranno a disposizione in maniera totalmente gratuita una tessera e un tot di bollini per fare la spesa nell’arco di un anno. Nessuna carità: dovranno offrire in cambio aiuto almeno una volta a settimananuovo millennio si chiamano fare la spesa tutti i giorni e riuscire ad arrivare alla fine del mese. L’umiliazione di offrire un piatto vuoto ai figli di ritorno da scuola è il colpo più duro per i nuovi poveri d’Italia, quasi 4 milioni nel 2013. La soluzione l’hanno trovata in Emilia Romagna, a Modena, dove il Centro Servizi per il Volontariato inaugurerà a maggio l’Emporio Portobello, un supermercato per disoccupati e famiglie in difficoltà economica. Circa 450 i nuclei vulnerabili a cui si intende offrire il servizio: scelti in collaborazione con i servizi sociali in base al quoziente Isee, le famiglie avranno a disposizione in maniera totalmente gratuita una tessera e un tot di bollini per fare la spesa nell’arco di un anno. Nessuna carità: dovranno offrire in cambio il proprio lavoro almeno una volta a settimana.Lo racconta Angelo Morselli, presidente del Centro per il Volontariato e portavoce di un nuovo welfare dove la parola d’ordine è dignità. “L’idea ci è venuta semplicemente ascoltando i problemi dei nostri concittadini. La situazione è allarmante”. Gli ultimi dati sono quelli di Confcommercio che racconta di un paese dove, dal 2006 al 2011, la crisi ha creato 615 nuovi poveri al giorno, a fronte di un tasso di disoccupazione dell’11,7%. Così Emporio Portobello vuole dare risposta ai nuovi poveri, cercando di offrire un’ancora di salvezza…More…

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Cosa ci dicono gli animali?

Immagine anteprima YouTubeOggi vi propongo un contenuto che ritengo molto importante e che magari ci aiuta a vedere il vero stato delle cose…Eccovelo…È sotto gli occhi di tutti che la popolazione animale delle nostre città sta evolvendo nelle specie presenti e nel comportamento ma come e perché gli animali si adattano all’uomo? L’etologo Enrico Alleva, ribaltando la prospettiva per noi più ovvia, ripercorre la storia della frequentazione umana da parte degli animali. Veniamo a sapere così che agli animali nostri “commensali” da antica data si uniscono nuovi ospiti, attratti tutti dalle nostre immondizie e dal nostro riscaldamento: insomma, dagli agi della vita cittadina.Chi è Enrico Alleva: etologo, è nato a Roma nel 1953. Dopo la laurea in Scienze biologiche con Giuseppe Montalenti presso “La Sapienza” di Roma, perfeziona gli studi sul comportamento animale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e in corsi specialistici sia in Italia che all’estero.

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Un mondo che funziona per tutti?

Immagine anteprima YouTube Per riuscire a trovare una risposta a questo mio quesito mi sono imbattuto in questo contenuto che come al solito condivido con voi…Eccovelo…Il paradigma dell’amore.Sintesi armonica di Scienza e Speranza.Guido Tascini [Università Politecnica delle Marche - www.univpm.it] Introduzione.È ragionevole pensare ad una società che evolva verso scenari completamente diversi da quelli attuali, da quelli che la storia ci ha abituato a vedere? Una società in cui l’aggressività e la legge del più forte non siano dominanti? In una parola è possibile pensare ad una evoluzione ‘buona’ della società verso stati che siamo abituati a relegare nel mondo dell’utopia? Uno sviluppo armonico della società che ci permetta di sperare in un futuro migliore?È quanto nelle note che seguono mi accingo a esaminare cercando di capire se esistono degli strumenti di pensiero, scientifici, che giustifichino una tale domanda e se esista una possibile risposta. In una parola se, nonostante le apparenze, preoccupanti, della società odierna possiamo essere ottimisti.

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Siamo suggestionabili? Condizionabili?

Immagine anteprima YouTubeIn realtà queste 10 regole utili al del controllo sociale che sono state scritte da Noam Chomsky le avevamo già pubblicate tempo fa, ma visto che la nostra realtà odierna va peggiorando di giorno in giorno riteniamo utile ripubblicarle in una nuova forma e versione …Eccovele…L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche.1 – La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

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La scuola di oggi è una catena di montaggio?

Immagine anteprima YouTubeEsite un pensiero divergente? per trovare una risposta a questa mia domando mi sono imbattuto in questo contenuto…Eccovelo…Cambiare i paradigmi dell’educazione e ripensare il sistema scolastico con Ken Robinson di Luigi Filippo Palazzini Finetti…Oggi giorno si sente continuamente riecheggiare, nei nostri media, la litania straziante degli infiniti travagli e tentativi di autodistruzione messi in scena dalla gestione scriteriata della pubblica istruzione. Il mantra recita, non certo senza un fondamento di verità, che il problema cogente è la mancanza di fondi pubblici da destinare alle istituzioni scolastiche in generale e alla scuola pubblica in particolare. Sicuramente la cattiva direzione delle risorse e l’effettiva mancanza delle stesse hanno un ruolo determinante nel processo dissolutivo in atto nel settore educativo, ma non ci convince affatto la tesi che solo di questo si tratti. Quali sono realmente oggi le problematiche della pedagogia e del suo metodo? Urge una riconsiderazione generale ed una critica sistematica dell’intero processo educativo e dei modelli cui esso si ispira…More

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Cosa sono i neuroni specchio?

Immagine anteprima YouTubeNe ho sentito parlare per via delle mie ricerche sul teatro, una ricercatrice mi ha detto vatti a vedere cosa è successo a Parma, capirai ciò che sono i neuroni specchio, così ho cercato ed ecco cosa ho trovato…Parma: ecco i neuroni specchio
E il macaco “imita” il ricercatore.All’inizio degli anni ’90 l’èquipe di neurofisiologi guidata dal Prof. Giacomo Rizzolatti dell’ Università di Parma scoprì il sistema neuronale mirror, Iacoboni sostiene :”non fu un caso che vennero scoperti qui” di Sara Loreni.Marco Iacoboni ha presentato venerdì 5 settembre il libro I NEURONI SPECCHIO. Come capiamo ciò che fanno gli altri nato dagli studi condotti all’ Università della California a Los Angeles. Queste ricerche non sarebbero mai state fatte se nel ’92 Rizzolatti, Leonardo Fogassi e Pier Franceso Ferrari non avessero scoperto i neuroni specchio. “Saranno per la psicologia ciò che il DNA è stato per la biologia” sostiene Vilayanur Ramachandran, direttore del Center for brain COgnition dell’ Università della California…More

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La bottega dei suicidi è poi così distante dalla realtà?

Immagine anteprima YouTubeE’ con preoccupazione e tristezza e un pò di sana provocazione che pubblico questo post che denuncia un drammatico dato, l’aumento dei suicidi dovuti alla crisi economica, vero è che in cuor mio, mi auguro che come nel film allegato (la bottega dei suicidi, un cartone animato che ha fatto già discutere) possa ritornare la voglia di vivere…In ogni caso..La Comitas, lancia un allarme alle Istituzioni del nostro Paese: sono in aumento i suicidi che hanno come motivazione principale le questioni di carattere economico.Comitas, è un’associazione di microimprese nata per contrastare i diritti negati che contrastano la libertà e la concorrenza del mercato e per non sottostare apaticamente alle ingiustizie.Le cifre ufficiali indicano un numero complessivo di suicidi in diminuzione rispetto agli anni passati, ma il dato allarmante è che ad aumentare nel 2012 sono stati proprio i suicidi causati dalla crisi economica, che ha colpito duramente sempre più famiglie.Più di 500 sono stati i suicidi provocati da una forte reazione, sconfinata nel gesto tragico, di persone che si sono ritrovate di fronte a fallimenti della propria azienda, alla perdita del posto di lavoro, o a difficoltà economiche di varia natura. Ricordiamo che molte famiglie nel corso del 2012 hanno avuto difficoltà anche a pagare le rate del mutuo e le bollette…More

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il web ci trasforma?

Immagine anteprima YouTubeSe il web ci trasforma «in persone frittella»Psicopatologia della vita internettiana. Anche i disturbi, nel loro piccolo, si aggiornano. L’allerta “salute psichica” nell’età di Internet è ai massimi livelli di guardia e gli editori del DSM-V, ultimo aggiornamento del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, hanno già ordinato ai tipografi nuove risme di carta per poter incorporare tutta la nuova pato-fenomenologia digitale. Per primo venne lo IAD (Internet Addiction Disorder), sindrome di confusione o nebulosità nell’ordine mentale dovuta ad un’esposizione eccessiva al computer, quella insomma che (secondo l’approccio meno tecnico di Paul Virilio) ti riduce «la coscienza a un ciarpame» e la memoria a «una discarica di sacchi di immagini, frammenti, spezzoni di frasi di ogni provenienza e privi di logica» (La bomba informatica). Il simbolo di tale assuefazione potrebbe essere il ragazzino che cammina, parla con i genitori, ascolta il maestro e affronta tutto il resto con il capo reclino, per non spostare lo sguardo dal suo game boy e continuare a premere con le piccole dita sui pulsanti…More

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Carbone pulito coscienze sporche?

Immagine anteprima YouTubeL’ENEL è la più grande società elettrica italiana e la seconda in Europa per potenza installata. Nel 1999 è stata privatizzata ed oggi è quotata in borsa contando 1,2 milioni di azionisti. In parte resta una società pubblica in quanto il 31% è proprietà del Ministero dell’Economia e delle finanze, quindi dei cittadini italiani.Oggi sono 40 i paesi dove ENEL opera nel settore dell’energia elettrica e del gas. Nel 2009 con la definitiva acquisizione della società elettrica spagnola ENDESA, Enel ha ereditato impianti e progetti in numerosi paesi dell’America Latina. Ad accomunarli è purtroppo un evidente retaggio coloniale, che include legislazioni nazionali anti-democratiche e sistemi di valutazioni ambientale chiaramente inadeguati e orientate al settore corporativo come dimostra la gravità degli impatti socio-ambientali. L’arroganza di Enel si è gravemente manifestata anche in Italia verso i territori interessati dai suoi progetti e gli abitanti coinvolti…More

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Come ci evolveremo geo-politicamente?

Immagine anteprima YouTubeCome ci evolveremo geo-politicamente? a cosa stanno portando i numerosi cambiamenti? quali sono le forze in atto e perchè? se si fa un quadro geopolitico mondiale la situazione è agghiacciante… ovunque uno si giri sono in atto grandi giochi di potere e cambiamenti partiamo dall’ europa… la nuova grande crisi economica mondiale …che qualcuno è riuscito bellamente a evitare ne è un esempio l’Islanda dove sono stati indagati e incriminati per frode i banchieri che hanno palesemente aperto le porte e incrementato una crisi creata matematicamente da un mercato occidentale ben governato da una struttura oligarchica, inoltre il presidente islandese ha diffuso in rete lezioni e istruzioni sul sistema economico-bancario spiegando in maniera molto semplice come hanno evitato la recessione della crisi come hanno dato voce al popolo tramite referendum e come sia stato possibile fare tutto ciò senza uscire dall’ euro…More

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Xké La Bayer sta sterminando le api nell’intero pianeta?

Immagine anteprima YouTubeOggi sono andato al mercato e la contadina da cui solitamente compro la verdura era triste e sconsolata, quando gli ho chiesto perchè era così afflitta mi ha detto, stanotte qualcuno è venuto ad avvelenare le nostre arnie, è un atto criminale, che inciderà sull’ecosistema del territorio circostante e non è successo solo a Pevaragno ma anche a Roccavione ( un altro paese che dista una 20 di km).Questo haimé non succede solo nella mia città di provincia, ma succede nel pianeta intero! Chi sono i responsabili? Magari per il caso appena citato si tratterà di qualche pazzo squilibrato ma nel caso macroscopico internazionale si tratta sempre e solo delle solite multinazionali, quelle di cui senza pensare noi consumatori a cuor leggero continuiamo a comprare i prodotti che attraverso la pubblicità ci vengono proposti. Ma per rispondere in maniera più esaustiva a questa domanda mi avvalgo di un articolo Scritto da veritanascoste…Eccovelo… Le api stanno scomparendo davvero, è un danno incalcolabile per l’ecosistema“Se le api dovessero scomparire, al genere umano resterebbero cinque anni di vita“, non so se fu Einstein a dirlo ma di certo chiunque l’abbia detto sapeva molto bene quanto questo insetto sia fondamentale per l’ambiente e per l’uomo…More

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